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Capitolo 12_ San Valentino ed un cuore spezzato?

Capitolo 12 -> San Valentino ed un cuore spezzato?

Alice’s Pov

Dopo aver pranzato io ed Ambra siamo tornate in istituto, dove mi sono rimessa a lavorare per terminare l’ennesimo compito della Wally.

<< Ma quindi cosa ti ha detto l’ape regina?>> Mi chiede Lara a voce bassa appena Ambra si allontana dalla stanza degli specializzandi.

<< Nulla di particolare,>> mi limito a dire facendo spallucce.

<< Non ci credo, dai forza dimmi che ti ha detto,>> mi invita Lara facendomi scuotere la testa.

<< Tu Proietti senza gossip non sai proprio stare, vero?>> Le chiede Ambra entrando nella stanza all’improvviso.

<< Ero solo curiosa, peccato che Alice sia molto riservata e discreta,>> ribatte prontamente Lara rivolgendosi ad Ambra.

<< Per fortuna! Comunque Alice ti cercano all’ingresso,>> m’informa Ambra facendo un cenno in direzione dell’atrio.

<< Davvero? E chi mi cerca?>> Le chiedo con curiosità alzandomi dalla poltroncina.

<< Io non svelo niente,>> mi dice Ambra con un tono divertito.

<< Ah allora,>> ribatto con un sorriso per poi avviarmi verso l’atrio, dove trovo sull’uscio della porta  i miei bambini da soli con la cagnolina Mortimerina ferma accanto a loro con un’aria stanca.

<< Mamma!>> Esclamano in coro le mie piccole pesti appena mi vedono.

<< Angela, Claudio dov’è Yukino?>> Chiedo appena mi trovo davanti a loro.

<< Yukino ci aspetta fuori,>> mi risponde Angela indicando un punto della scalinata dove si trova Yukino,<< dice che qui ci sono troppe anime e non ci vuole entrare!>>

<< Va bene, l’importante è che non siate scappati anche stavolta per venire qui,>>  dico abbassandomi alla loro altezza per poi sfiorare i capelli di entrambi.

<< Possiamo salutare Valeria, Paul, Giorgio e Claudio?>> Mi chiede mia figlia alzandosi in punta di piedi come se volesse diventare più alta ed inizia a guardarsi in giro.

<< Sono impegnati nei loro uffici,>> le dico cercando di farla desistere perché non ho voglia in questo momento di vedere CC.

<< Solo cinque minuti mamma, per favore,>> mi supplica quasi mio figlio guardandomi con il suo sguardo da cucciolo e viene ben presto imitato dalla sorella.

<< Ti prego mamma,>> mi chiede mia figlia con i suoi occhioni da cucciola.

<< Va bene,>> dico cedendo alla loro richiesta,<< proviamo a bussare e vedere se sono liberi per salutarvi ma se sono impegnati non ci tratteniamo!>>

<< SI! Grazie mamma!>> Esclamano in coro saltandomi addosso e per poco non cado a terra.
Faccio un cenno ad Yukino, la quale va via lasciandomi i bambini visto che ha un impegno e a me mancano pochi minuti per concludere questa giornata lavorativa.

Accompagno i bambini fuori dall’ufficio della Wally, la quale appena vede nel corridoio i bambini  si alza in piedi e viene a salutare i bambini per poi portarli in laboratorio.

<< Faccio fare un giro in laboratorio ai bambini mentre lei dottoressa finisce di ultimare il lavoro per oggi, le va bene?>> Mi chiede la Boschi mentre i miei bambini scalpitano per scendere in laboratorio.

<< Nessun problema, professoressa,>> le dico con un sorriso.

<< Allora andiamo, bambini!>> Afferma la Wally con un tono entusiasta per poi iniziare a scendere la scala.
Mi fermo ad osservare i miei figli che scendono i gradini a fianco alla Wally.

<< Certo che le pesti hanno conquistato Valeria in un modo inaspettato,>> mi sento dire alle mie spalle da una voce che riconosco perfettamente.

<< Claudio,>> dico senza voltarmi mentre continuo ad osservare i miei bambini che parlano in modo vivace con la Wally.

<< Dovrei dire qualcosa in merito al tuo intervento di stamattina,>> comincia a dire lui dopo avermi affiancato ed appoggia sulla balaustra la mano poco distante dalla mia.

<< Credo che la parola che tu stia cercando sia grazie,>> gli dico con un sorriso voltandomi verso di lui.

<< Impertinente!>> Mi apostrofa CC facendomi ridere.

<< Sono riuscito a farti ridere,>> mi dice lui con un sorriso da canaglia.
<< Magari rido di te e non per merito tuo,>> dico girando il corpo verso di lui.

<< Questa era una frecciatina,>> dice lui appoggiando la sua mano sulla mia.

<< Claudio,>> gli dico con un tono un po’ nervoso.

<< Alice dobbiamo riprendere il discorso di questa mattina,>> comincia a dire lui e mi stringe la mano per impedirmi di scappare.

<< Claudio, io non so proprio cosa dirti di più,>> dico senza distogliere lo sguardo dal suo viso,<< io amo Davide e..>>
Smetto di parlare perché non so che cosa dire e mi sento una sorta di groppo infondo alla gola.

<< E quindi che vuoi fare?>> Mi chiede lui alzando un sopracciglio.
Sospiro e distolgo lo sguardo.

<< Per ora devo organizzare la sorpresa per Capodanno dei bambini,>> dico sinceramente mentre CC sbuffa.

<< Di che sorpresa si tratta?>> Mi chiede lui strappandomi un sorriso.

<< Voglio portarli a sciare o meglio imparare a farlo,>> rispondo voltando il viso verso CC, il quale annuisce.

<< E quando partite?>> Mi chiede lui scrutandomi con attenzione.

<< Il 29 pomeriggio e poi torniamo il 2 pomeriggio,>>  dico mentre perfeziono mentalmente i dettagli.

<< Andate molto lontano?>> Mi chiede CC con un tono interessato.

<< No, sono pochi giorni e ho preferito optare per un luogo abbastanza vicino in modo da poterlo raggiungere guidando la mia automobile,>> rispondo proprio nel momento in cui i miei figli spuntano  nell’atrio correndo mentre uno specializzando in lacrime li precede mentre corre via disperato.

<< È meglio che scenda per vedere che cosa hanno combinato quelle pesti,>> dico facendo un passo avanti verso la scala.

<< Io so che sono perfetti per eliminare gli specializzandi inutili!>> Afferma CC con un sorrisetto chiaramente divertito.

<< Certo utilizziamoli come filtro per selezionare gli specializzandi,>> mormoro con un tono sarcastico mentre CC ride.

Scuoto la testa mentre sfilo la mano da quella di CC per poi iniziare a scendere la scala.

~~~

Io e i bambini stiamo tornando a casa ed approfittiamo per fare una passeggiata e goderci Roma al tramonto.

<< Mamma,>> mi chiama mia figlia mentre tiene il guinzaglio di Mortimerina.

<< Dimmi tesoro,>> rispondo spostando il mio sguardo su di lei.

<< Dove andiamo per Capodanno?>> Mi chiede curiosa Angela visto che CC si è lasciato sfuggire poco fa che stavo organizzando una sorpresa per i bambini.

<< Tesoro è una sorpresa,>> le ricordo mentre la piccolina assottiglia lo sguardo.

<< C’è il cioccolato? Il mare? La neve? Ci sono le principesse? >> Mi chiede lei a raffica mentre mio figlio ride.

<< Il cioccolato c’è,>> rispondo cercando di fermarla in qualche modo,<< e c’è anche la Nutella. Per tutte le altre domande dovrai aspettare.>>
Detto ciò le sistemo una ciocca di capelli che è sfuggita al suo fermaglio Frozen.

<< Uffa!>> Sbuffa mia figlia mentre mio figlio si guarda in giro.

<< Mamma ma quello è il bambino del parco!>> Esclama Claudio tirandomi per un braccio e mi indica un punto.
Seguo la sua direzione e riconosco Luca Conti e sua madre, i quali si trovano poco distanti rispetto a noi.

<< Si, tesoro hai ragione,>> ribatto proprio nel momento in cui il bambino si gira a dire qualcosa alla madre e poi entrambi iniziano a camminare verso noi tre.

<< Ciao Alice! Ciao Angela, Claudio!>> Ci saluta Luca con entusiasmo.

<< Ciao Luca! Buonasera signora!>> Esclamano in coro le due pesti.

<< È un piacere vedervi piccoli,>> lì saluta la mamma di Luca per poi spostare il suo sguardo sulla sottoscritta,<< è un piacere poterla rivedere dottoressa Allevi Sant’Erasmo.Ci tenevo a poterla ringraziare nuovamente.>>

<< È un piacere anche per me poterla rivedere,>> comincio a dire mentre i miei figli presentano a Luca Mortimerina,<< e non deve ringraziarmi ulteriormente. Suo figlio sta bene ed è solo questo ciò che conta.>>

<< Invece si! Possiamo darci del tu?>> Mi chiede lei prendendomi alla sprovvista ma io annuisco.

<< Bene! Chiamami Cecilia,>> comincia a dire lei avvicinandosi ulteriormente,<< vedi Alice il tuo soccorso è stato tempestivo e ha impedito che ci fosse qualche gesto inopportuno. E so che il mio ex marito ti ha ringraziato, mi ha raccontato che ti ha incontrato alla cena e che Luca ti ha riconosciuta e mi ha anche raccontato dei fiori e dei dolci che ti ha fatto recapitare e..>>

<< Non erano necessari,>> le dico bloccandola subito,<< anzi visto che ti ho incontrato vorrei chiederti di ringraziare il Presidente del Consiglio. Non ho avuto tempo di poterlo fare e poi mi sembrava inopportuno inviare un biglietto di ringraziamento a Palazzo Chigi.>>

La donna annuisce come se avesse perfettamente compreso il motivo.

<< Ti capisco. Ho letto pure io quell’articolo,>> mi risponde sospirando ed alzando gli occhi al cielo,<< i giornalisti si sono buttati a pesce su questo gossip.>>

<< Non è piacevole,>> mi limito a dire facendo un sorriso amaro.

<< Posso immaginarlo, da quando Lorenzo è diventato Presidente ho trovato il mio nome in vari articoli ed ogni volta che è capitato di incontrarci, perché doveva vedere Luca, ipotizzavano un nostro ritorno di fiamma,>> mi dice lei alzando gli occhi al cielo,<< per fortuna il mio compagno è una persona intelligente che non dà importanza a queste insinuazioni.>>

<< Sei una donna fortunata,>> le dico io con un sorriso sincero.

<< Si, il mio Ferdinando è una persona intelligente e che mi ama. E ha avuto la pazienza di rispettare i miei tempi ed attendere che io decidessi di trasferirmi qui nella capitale. Cosa che ho deciso da fare da poco in modo da poter vivere con Ferdinando e anche per permettere a Luca di poter vedere con più frequenza Lorenzo,>> mi svela lei guardando con amore suo figlio, il quale è impegnato a giocare con i miei figli.

<< E come ti trovi?>> Le chiedo perché so che l’impatto con Roma può essere stupendo ma allo stesso tempo spaventoso.

<< Diciamo che forse non è iniziato col piede giusto visto il piccolo incidente di Luca,>> mi risponde lei cercando di fare un sorriso,<< fortunatamente ha tolto il gesso in poco tempo ed ora potrà frequentare la nuova scuola senza la tortura del gesso. Spero solo che si possa trovare bene e fare amicizia.>>

<< Sono sicura che si troverà bene,>> le dico cercando di rassicurarla proprio nel momento in cui squilla il suo cellulare.

<< Scusami,>> dice mentre sfila il proprio cellulare dalla borsa.
<< Non preoccuparti,>> le dico facendo un passo indietro in modo da lasciarle la sua privacy e mi avvicino ai bambini.

<< Quindi avete visto un vero scheletro?>> Domanda Luca ai miei figli, i quali annuiscono.

<< Si, la nostra mamma lavora nell’istituto di medicina legale,>> dice con orgoglio mio figlio.

<< E poi Valeria e Paul i ci hanno fatto pure assistere ad un’autopsia,>> svela mia figlia cercando di abbassare la voce per non farsi sentire dalla sottoscritta.

<< Angela è inutile che abbassi la voce perché lo sapevo già,>> le dico mentre mia figlia cerca di intenerirmi con i suoi occhioni.

<< Mamma è stato interessante,>> dice lei sfoggiando il suo migliore sguardo da cerbiatto.

<< Si, ma è stato anche poco adatto per voi,>> le dico cercando di essere seria.

<< Non ci siamo sentiti male e non siamo neppure svenuti!>> Esclama Angela con orgoglio.

<< Al contrario degli specializzandi, alcuni sono pure svenuti,>> aggiunge mio figlio usando un tono divertito.

<< Lasciamo perdere il discorso per il momento ma non fiinisce qui!>> Affermo mettendo in guardia le due pesti.

<< Si, va bene!>> Sento dire da Cecilia all’interlocutore senza però prestarvi una particolare attenzione.

<< Ma mamma!>> Protestano in coro le due pesti.

<< Niente ma mamma, su!>> Gli dico seria ed i miei figli sbuffano.

<< Okay, ti aspettiamo,>> dice Cecilia parlando ancora al telefonino.

<< Mamma ho fame,>> mi dice Angela guardando in direzione di un bar che si trova a breve distanza da noi.

<< Pure io,>> si lamenta mio figlio.

<< Ho fame pure io,>> dice Luca seguendo lo sguardo di Angela proprio nel momento in cui sua madre termina la chiamata.

<< Mamma possiamo fare merenda tutti quanti insieme?>> Domanda Luca a Cecilia con un tono speranzoso.

<< Se non hanno impegni possiamo,>> comincia a dire Cecilia con un tono incerto.

<< Certo che possiamo,>> rispondo vedendo l’espressione dispiaciuta che sta iniziando a fare Luca,<< non dobbiamo tornare subito a casa.>>

<< Evviva!>> Esclamano in coro i tre bambini facendo ridere noi mamme.

<< Allora entriamo!>> Affermo facendo un cenno della testa verso il bar.

~~

Dopo una merenda io e i bambini siamo pronti ad andare via.

<< Sono così felice di averti incontrata,>> mi dice Cecilia con un tono felice mentre i bambini parlano tra di loro.

<< Pure io,>> le dico con un sorriso.

<< E sono felice di aver scoperto che Luca sarà in classe con Angela e Claudio,>> mi dice lei perché durante la merenda è venuto fuori che Luca da gennaio frequenterà non solo la stessa scuola ma addirittura la stessa classe.

<< Pure io sono felice di questa novità,>> le dico con sincerità visto che con le altre mamme mi limito a scambiare  qualche parola.

<< Ti dirò ero spaventata dall’idea di trasferirci a Roma dopo che Lorenzo è divenuto Presidente del Consiglio e di far frequentare una nuova scuola a Luca, ma sapere che Luca ha già due amici su cui poter contare mi ha sollevata,>> mi dice lei con un tono di voce sollevato e fiducioso.

<< Ti posso assicurare che valgono per dieci almeno,>> le dico mentre nella testa mi passano solo alcune delle loro avventure.

<< Si, posso immaginarlo visto la loro vivacità,>> ribatte Cecilia  con un sorriso.

<< Angela e Claudio sono delle pesti ma non potrei vivere senza di loro,>> le dico con un sospiro mentre guardo i miei bambini che parlano con Luca e per un secondo lì rivedo neonati stretti tra le mie braccia.
Sono stati la mia ancora di salvezza!
Angela salta mentre Claudio ride e Luca tiene in braccio Mortimerina che gli sta leccando il viso.

<< Papà!>> Esclama Luca all’improvviso.

Mi giro e vedo scendere dall’automobile Lorenzo Conti, il quale sembra sorpreso appena posa il suo sguardo su di noi ma si riprende quasi subito.

<< Papà che ci fai qui?>> Gli chiede il figlio appena il padre arriva davanti a noi insieme alle sue guardie del corpo.
A proposito la mia guardia è poco distante perché gli ho fatto un contratto a tempo indeterminato ed è un serio professionista.

<< Ciao figliolo, volevo passare del tempo con te,>> risponde il presidente del Consiglio abbassandosi all’altezza di suo figlio e gli accarezza i capelli,<<  voi dovete essere Angela e Claudio. Vostra madre e Luca mi hanno parlato tanto di voi due.>>

<< E cosa ti ha detto la mamma?>> Gli i chiede mia figlia senza peli sulla lingua facendo sorridere il Presidente del Consiglio.

<< Che siete due bambini vivaci,  che amate i dolci in particolar modo il cioccolato e la Nutella e che siete bravi a scuola,>> risponde il presidente del Consiglio sorridendo a mia figlia per poi prendere la sua manina e baciarle il dorso della mano.

<< Oh!>> Esclama mia figlia arrossendo mentre il presidente sorride. E la reazione di mia figlia mi fa sorridere perché la piccola peste raramente arrossisce.

<< Mi fido visto che ci hai mandato dei dolci che erano buoni,  anche se era più buono il panettone con pistacchio e cioccolato,>> aggiunge mia figlia ancora con le guance rosse

<< Angela!>> La sgrido immediatamente guadagnandomi un’occhiataccia da parte sua.

<< È vero mamma!>> Afferma lei difendendosi.

<< Angela,>> mi limito a dire usando un tono serio che la fa sbuffare mentre tutti gli altri ridono, compreso il presidente del Consiglio.

<> la difende Lorenzo Conti facendo gongolare la piccoletta.

<< È molto gentile signor Presidente,>> comincio adire io guardandolo in viso per poi spostare lo sguardo sulla piccola peste col visetto angelico,<<  ma Angela sa che esistono le buone maniere e l’educazione.>>
L’espressione di mia figlia cambia all’istante visto che si rattrista come sente il mio rimprovero.

<< Non volevo essere maleducata,>> dice mia figlia con un tono così triste a cui non so resistere così mi inchino e nonostante la sua età la prendo in braccio.

<< Lo so, tesoro,>> le dico facendo leva sulle gambe per rimettermi in piedi,<< e forse ho esagerato pure io con il mio rimprovero.>>

<< Quindi niente punizione? E posso mangiare il dolce dopo cena?>> Mi domanda lei speranzosa facendomi sorridere.

<< Stavolta niente punizione però  evitiamo i dolci dopo cena visto che  abbiamo mangiato dolci anche a merenda,>> le dico con un tono dolce.
<< Uffa,>> si lamenta lei mentre il fratello sorride.

<< Lo sai che mamma raramente cede su quel punto,>> le ricorda il fratello ottenendo un’occhiataccia da parte di Angela, la quale cerca di scendere dalle mie braccia ed io l’ha accontento.

<< Sono dei bambini fantastici,>> mi dice il presidente del Consiglio a poca distanza dal mio orecchio.

<< È molto gentile Presidente e vorrei ringraziarla per i dolci ed i fiori,>> gli dico girandomi verso di lui trovandolo molto più vicino di quanto pensassi.

<< Diamoci del tu e chiamami semplicemente Lorenzo,>> mi dice lui sorridendomi con tanto di fossette prima di prendere la mia mano e baciarmi il dorso.

<< Va bene, chiamami Alice,>> gli dico con un po’di imbarazzo per la situazione,<< ora è meglio andare. Ho delle commissioni da fare.>>

<< Certo,>> ribatte lui senza lasciarmi la mano.

<< Papà lo sai che ho scoperto che starò nella stessa classe di Angela e Claudio? >> Gli chiede retoricamente il piccolo Conti.

<< Non lo sapevo,>> gli risponde il padre lasciandomi finalmente la mano,<< è una splendida notizia.>>
Il figlio sorride felice.

<< Si siano stati fortunati,>> s’intromette Cecilia sorridendo sollevata.

<< Ora dobbiamo andare,>> ripeto avvicinandomi ai miei figli e posando le mani sulle schiene dei miei bambini.

<< Di già?>> Mi chiede mio figlio incredulo.

<< Si, tesoro devo fare alcune commissioni in vista della sorpresa per Capodanno,>> dico  mentre avverto lo sguardo di Conti.

<< È vero! >> Afferma mio figlio sgranando gli occhi.

<< Alice chiamami, mi raccomando!>> Esclama Cecilia visto che ci siamo scambiate i numeri di cellulare.

<< Certo, tranquilla,>> gli dico io con sincerità.

<< Volete un passaggio?>> Mi chiede Lorenzo Conti facendo un cenno in direzione dell’automobile ma io scuoto la testa.

<< No, grazie. Facciamo una passeggiata,>> rispondo con gratitudine e l’uomo annuisce. << Allora ciao!>>

<< Ciao ,>> risponde il presidente del Consiglio e dopo aver salutato Cecilia e Luca vado via insieme ai miei figli e mi sento osservata da un paio di occhi scuri fino a quando giro l’angolo.

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