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Capitolo 13_ Cinquanta sfumature di Bella Swan

Capitolo 13_ Cinquanta sfumature di Bella Swan

Bella’s Pov

Guardo fuori dalla barca di Christian. Ancora non riesco a credere di essermi svegliata qui questa mattina. Sono le sette del mattino e stiamo rientrando al porto. 

<< Ti piace il paesaggio?>> Mi chiede Riri distogliendo la mia attenzione dal paesaggio circostante.Gli sorrido e smetto di disegnare.

<< Si!È magnifico, Christian !Ti ringrazio di avermi portata qui! Ti infonde tanta tranquillità!>> Affermo guardandolo negli occhi e vedo che mi osserva serio. 

<< Possiamo tornare tutte le volte che vuoi sulla Grace! Magari quando c’è meno freddo!>> Dice stringendo la mia mano destra fredda.

<< Si sta bene qui. Non ho freddo!>> Gli rispondo capendo il motivo per il quale ha detto ciò. Rifletto un secondo in più prima di parlare.

<< Si chiama Grace come tua mamma,>> inizio a dire e lui annuisce come risposta.

<< Si, lo chiamata cosi per lei. Per come mi ha salvato la vita!>> Mi spiega brevemente lui senza interrompere il contatto visivo. Annullo la distanza e l’abbraccio e gli do un bacio sulla guancia.

<< Fra un po’ arriviamo, nel mentre possiamo mangiare,>> dice indicando il tavolo dove lui e Taylor hanno appoggiato da mangiare mentre ero persa ad osservare la natura.

<< Okay, poi devo passare nel mio appartamento per recuperare i libri,>> dico mentre mi siedo sulla sedia e mi verso il thè caldo. Per fortuna non devo cambiare i vestiti, Christian ha scelto dei vestiti che vanno bene sia per l’università sia per il bar.

Riri annuisce e beve il suo caffe.

~~~~~~ 

La prima lezione della mattina è finita, controllo l’orologio che ho al polso e mi avvicino al chioschetto del caffè vicino all’aula della prossima lezione.

<< Bella!>> Mi sento chiamare da dietro le spalle e mi giro e mi ritrovo Mia, la quale sta correndo verso di me nonostante i tacchi vertiginosi che indossa.

<< Ciao Mia!>> La saluto mentre si ferma per recuperare il respiro.

<< Ho corso perché Elliot mi ha fatto uno scherzo e ha spostato di dieci minuti l’orario del telefonino, dell’orologio e anche della macchina. Pensavo di essere in ritardo per la prossima lezione!>> Esclama lei con il fiatone mentre si siede, anzi si lascia cadere, su una panchina.

<< E perché l’ha fatto?>> Chiedo curiosa di sapere il motivo di ciò.

<< Perché ieri l’ho chiamato stronzo!>> Mi risponde lei mettendo il broncio ed io scoppio a ridere senza riuscire ad impedirmelo.

<< Non ci credo! Dai vieni ti offro un caffè o quello che vuoi!>> Dico ridendo per poi trascinarla verso il chioschetto.

Recuperiamo le nostre bevande calde e ci sistemiamo all’interno dell’aula sedendoci ai nostri soliti posti.

<< Ho un fratello idiota!>> Esclama dopo essersi tolta il cappotto. Non le rispondo perché non riesco a smettere di ridere per via della sua espressione.

<< Si, ridi pure. Dimmi un po’,che ha combinato l’altro mio fratello ieri sera?>> Mi chiede scrutandomi con i suoi occhi teneri e curiosi. 

<< Mi ha bendata e mi ha portato sulla Grace, dove abbiamo cenato e dove abbiamo dormito!>> Gli spiego arrossendo per l’imbarazzo che provo. 

<< Oh, che tenero! Che bravo!>>Esclama lei propri mentre entrano gli studenti ed il professore, il quale inizia a spiegare l’argomento del giorno.

~~~~~~

La lezione è finita in perfetto orario, ed ora sto andando a casa di Christian accompagnata da Sawyer. Approfitto del tragitto che mi separa dall’Escala per completare un disegno che ho iniziato stamattina.  

Continuo a disegnare tranquillamente senza prestare alcuna attenzione ai dintorni.

<< Miss Swan, siamo arrivati!>> Mi annuncia Sawyer attirando la mia attenzione. Sollevo lo sguardo dal blocco da disegno e mi guardo intorno.

<< Oh, grazie Sawyer!>> Esclamo riconoscendo il garage dell’Escala. Chiudo il blocco e lo rimetto nella borsa. Sawyer mi apre la portiera, scendo ed inizio ad avviarmi all’ascensore. Sawyer si affretta a raggiungermi ed entriamo nell’ascensore per poi salire fino all’appartamento di Christian nel giro di qualche minuto.

<< Salve Gail!>> Esclamo appena la vedo all’ingresso.

<< Bentornata Bella!>> Mi saluta lei con un sorriso, indossa un grembiule ed ora che ci faccio caso si sente un profumo delizioso. 

<< Grazie!>> Le rispondo mentre inizio a togliermi il cappotto.

<< Miss Swan, se le serve qualcosa mi trova nella stanza delle telecamere,>> mi dice Sawyer prendendo il mio cappotto per poi allungarlo a Gail, la quale ha già allungato la mano per chiederglielo.

<< Oh, grazie Sawyer! Non doveva! Non credo che mi servirà qualcosa! Perché non approfitta per riposarsi un po’? >> Gli chiedo imbarazzata per come vengo trattata. Sawyer sorride leggermente e scuote la testa.

<< No Miss. Non si preoccupi per me. Se le serve qualcosa mi chiami!>> Mi risponde prima di scomparire dalla mia vista.

<< Non devi preoccuparti per Luke e neppure per Taylor !>> Afferma Gail una volta che siamo rimaste sole. << Sanno badare a loro stessi! Dammi pure la borsa!>> Aggiunge facendo un cenno alla borsa che stringo ancora tra le mani.

<< Oh,non vorrei che si stancassero inutilmente per stare dietro a me. La borsa la tengo,mi serve per una cosa.>> Gli rispondo leggermente imbarazzata dalla situazione.

<< Christian non è ancora tornato?>>Gli chiedo prima di abbassarmi e prendere in braccio Chocolat,la quale arriva correndo.

<< No, non ancora. Io torno in cucina.>> Dice sparendo verso la cucina. Coccolo un po’ Chocolat e poi l’appoggio sul pavimento. Guardo la borsa e decido di utilizzare l’ufficio di Christian per fare una cosa, stamattina mi ha detto di fare come se fossi a casa mia e di usare tutto quello che voglio.

E farò esattamente cosi.

~~~~~

Ho appena finito di fare quello che dovevo fare quando la porta si apre.

<< Ciao,>> mi saluta Christian osservandomi sulla soglia della porta.

<< Ciao, ho usato il tuo scanner,>> dico senza alzarmi dalla poltrona, << cosa c’è?>> Gli  chiedo notando che continua a scrutarmi senza avere la minima intenzione di smettere di farlo.

<<Niente,>> dice staccandosi dalla porta e camminando lentamente verso di me,<< stavo solo ammirando la mia sexy fidanzata in versione ufficio.>>  Inevitabilmente arrossisco per le sue parole e per il tono roco con cui le ha pronunciate. 

<< Christian,>> dico con un tono di voce incerto per via dell’eccitazione che inizio a provare. Non mi lascia dire altro perché s’inchina e si fionda sulle mie labbra; la sua lingua cerca immediatamente la mia ed io non mi tiro indietro, lo stringo a me il più forte che posso e torturo i suoi capelli con le mani.Smettiamo di baciarci solo quando ci manca l’ossigeno.

<< Se non dovessero arrivare i bambini, ti prenderei ora! Su questa scrivania!>> Esclama con il fiatone ad un soffio dalla mia bocca, ed i suoi occhi sono lucidi per via dell’eccitazione.

<< Potresti farlo! Abbiamo tutto il tempo,basta saltare il pranzo o mangiare velocemente un panino.>> Gli rispondo mentre inizio a raffigurarmi la scena.

<< Oh no,piccola! Ti conosco, e sono quasi certo che tu non abbia mangiato nulla dalla colazione,>> dice scrutando il mio viso ed io mi lascio scappare una smorfia colpevole.

<< Quindi è meglio pranzare! Non voglio che mi svieni o che ti senta male.>> Nel dire ciò si allontana da me e poi si alza.Sbuffo, mi alzo dalla sedia ed afferro la borsa.

<< Sabato mi vendicherò per tutti questi rinvii!>> Esclamo uscendo dal suo ufficio, mentre lui scoppia a ridere.

Argh, che rabbia!

~~~~~

Stiamo finendo di gustare il pranzo preparato dalle mani esperte di Gail.

<< Era tutto buonissimo!>>Esclamo per poi pulirmi le labbra con il tovagliolo.

<<Mi fa piacere piccola,>> comincia a dire Riri bevendo un bicchiere d’acqua,<< sei cosi magra che ho paura che ti possa sentire male!>> Mi dice lui scrutandomi seriamente. Rilascio un sospiro perché so che ha ragione, so che sono magra.

<< Chris, non ti devi preoccupare! Sono magra, ma ti posso assicurare che non mi sono mai sentita male neppure quando ero più magra rispetto ad ora.>> Ribatto a mia volta guardandolo negli occhi. Come sente le mie parole smette di respirare per un secondo e mi guarda con preoccupazione e con un pizzico di rabbia.

<< Quanto eri più magra?>> Mi chiede lui senza smettere di osservarmi. Sospiro prima di rispondere.

<< Molto più di adesso, ho ricominciato a mangiare regolarmente dal mio soggiorno prolungato a casa di Jack, in realtà già dal mio ricovero alla clinica di La Push.>> Ammetto distogliendo lo sguardo per non vedere la sua reazione alle mie parole.

<< Quanto pesavi Bella prima del ricovero?>> Mi chiede lui prendendo la mia mano  tra le sue. Mi giro a guardarlo e mi mordo l’interno guancia nervosa, non so se sia il caso di rispondere a questa domanda.

<< Christian, non credo che ti farebbe piacere saperlo realmente,>> comincio a dire nel tentativo di prendere tempo. Riri sospira rumorosamente come risposta.

<< Dimmelo!Voglio saperlo lo stesso!>> Afferma lui stringendo maggiormente la mia mano. Sospiro e cedo alla sua richiesta.

<< Qualche giorno dopo che mi hanno ricoverato alla clinica pesavo  sui 45 chili.>> Confesso con un filo di voce guardandolo dritto negli occhi.

<< Cristo,Bella!>> Esclama lui con un tono furioso senza distogliere lo sguardo dal mio.

<< Ho ripreso a mangiare regolarmente come ti stavo dicendo. E poi non è che prima ero molto più grassa, sono sempre stata abbastanza magra.>> Dico nel tentativo di calmarlo leggermente, ma non riesco nel mio intento visto che inizia a scuotere la testa.

<<< Hai rischiato la vita, Isabella e probabilmente la tua guarigione è stata rallentata dalla perdita di peso.>> Ribatte lui senza smettere di scuotere la testa. Mi alzo dalla sedia e mi siedo sulle gambe ed inizio ad accarezzare il suo viso con la mano libera.

<<. È vero, sono stata in pericolo. Avevo perso molto sangue e alla clinica hanno temuto che non potessi farcela!>> Gli dico  ammettendo il fatto di aver corso un reale pericolo.

<< Ma sono qui! Sono davanti a te,>> aggiungo per poi bloccarmi e sorriderli maliziosamente,<< anzi sono sopra di te!>> Nel dire ciò continuo a guardarlo in viso e mi muovo leggermente su di lui per distrarlo.

<< Bella,>> dice lui bloccando il mio corpo con il braccio sinistro,<< apprezzo il tuo tentativo di distrarmi! Sono furioso per quello che hai dovuto passare! Sei magrissima adesso, quindi non oso immaginare come fossi a dicembre! E’ tutta colpa di uno stronzo che..>> Blocco le parole che vorrebbe dire posandoli un dito sulle labbra.

<< Non avrei dovuto ridurmi cosi per lui, Christian, ora lo so! Non valeva la pena! Ero innamorata di lui, o forse ero infatuata,>> dico senza smettere di sfiorare le sue labbra con il mio indice, il quale viene catturato dalla mano destra di Riri.

<< Eri? Ed ora? Lo sei ancora?>> Mi chiede lui portando la mia mano vicino alle sue labbra per poi baciarne il dorso. Arrossisco per la sue domande.

<< No, credo di non esserlo.>> Ammetto sinceramente mentre guardo i suoi occhi grigi, dai quali sparisce un velo di preoccupazione ed ansia.

<< Okay. Mi basta sapere questo!>> Afferma lui per poi avvicinare la sua bocca alla mia ed inizia a baciarmi. Mi lascio travolgere dall’emozione ed in poco tempo il bacio diventa passionale.

<< Umm!>> Qualcuno si schiarisce la gola interrompendo il nostro bacio. Ci stacchiamo e ci giriamo verso il nuovo arrivato.

<< Dimmi Taylor!>> Esclama Christian stringendo maggiormente il mio busto. Ho il fiato corto e sono sicura di essere rossa in volto.

<< Mr Grey,Miss Swan volevo dirvi che Mrs Cooper ed i bambini stanno salendo!>> Esclama serio Taylor lanciandoci un lieve sorriso.

<< Grazie Taylor! Tieni pronta la macchina!>> Esclama Riri mentre mi accarezza lievemente la schiena. Taylor fa un lieve cenno con la testa e poi va via.

<< Dovremmo alzarci per salutare i tuoi ospiti!>>Dico con un sorriso senza muovermi dalle sue gambe.

<< Hai ragione, piccola,>> inizia a disegnando dei leggeri cerchi sulla mia schiena,<< tranne per un punto. Non sono i miei ospiti, sono i nostri!>> Afferma sicuro di ciò spiazzandomi.

<< Andiamo!>> Esclama  alzandosi dalla sedia tenendomi in braccio.

<< Christian!>> Urlo stringendo le braccia intorno al suo collo per non cadere per terra.

~~~

Christian’s Pov

Mi alzo dalla sedia e stringo Bella tra le braccia nonostante le sue proteste.

<< Christian!>> Mi chiama nuovamente lei cercando di scendere mentre mi dirigo verso l’ingresso.

Le sorrido furbo prima di sentire il suono delle porte dell’ascensore che si aprono e la deposito a terra, lei si gira a guardarmi e mi fulmina con lo sguardo.

<< Christian! >> Ripete sbuffando ed alzando gli occhi al cielo.

<< Isabella,>> le rispondo accarezzando la sua guancia sinistra facendola arrossire. Sorrido soddisfatto di tale risultato.

<< Non gongolare!>> Mi rimbrotta lei facendomi ridere, ma lei sbuffa e mette il broncio.

<< Piccola, non vedo l’ora di restare da solo con te!>> Esclamo appena smetto di ridere e non riesco a nascondere il desiderio che provo per questa giovane donna.

<< Christian,>> dice lei con un tono di voce un po’ stridulo e questo mi fa perdere la calma e mi getto sulla sua bocca e riprendo a baciarla, ma dopo qualche istante ci stacchiamo.

Bella ha il viso arrossato e le labbra leggermente gonfie. Sorrido soddisfatto e lei mi dà un pugnetto sul braccio ed io rido.

<< Antipatico!>> Esclama lei mettendo su il broncio, smetto di ridere e la bacio nuovamente sulle labbra. 

<< Bella, Christian !>> Urlano i  bambini prima di piombare  da noi. 

<< Ben!Caroline!>> Esclama Serena arrivando di corsa per riacciuffare i suoi figli.

<< Ciao piccoli!>> Li saluta la mia fidanzata abbassandosi all’altezza dei piccoli Cooper e dà un bacio ad entrambi. Ben arrossisce, mentre Caroline ride. 

<< Ciao Serena, >> la saluta la mia fidanzata alzandosi da terra e sorridendole. 

<< Salve Serena,>> la saluto a mia volta e poi m’inginocchio per salutare i bambini. Caroline sorride ed allunga le braccia per essere presa in braccio, guardo per un secondo Bella e poi prendo in braccio la piccola Cooper.

<< Chlis!>> Mi chiama la piccola sistemandosi meglio. Sorrido e le accarezzo la schiena.

<< Ciao Campione!>> Saluto Ben e con la mano libera gli accarezzo i capelli.

<< Siete sicuri che non disturbano ?>> Ci chiede Serena osservando con un sorriso i bambini.

<< Si, tranquilla,>> le risponde Bella mentre io ritorno in piedi senza lasciare Caroline,<< io e Christian siamo sicuri. Ti lascio il mio indirizzo cosi puoi passare a prenderli alle 18.00. Alle sue 18.30 al massimo devo essere al bar.>> Bella dice le ultime parole con un tono triste, ma Serena scuote la testa dolcemente per tranquillizzarla e le sorride.

<< Va bene. I bambini si divertiranno, spero che non facciano qualche danno. Io e David siamo soliti appoggiarci alla babysitter quando siamo a lavoro e qualche volta a Zio Richard, una sorta di zio di David.>> Le risponde Serena ed accarezza la testa del figlio mentre parla.

Aggrotto la fronte e mi appunto di riguardare le informazioni su loro due più tardi.

<< Bambini comportatevi bene, non fatte i cattivi!>> Dice Serena rivolgendosi ad entrambi i figli.

<< Mamma io sono sempre bravo!>> Ribatte Ben con un tono offeso.

<< Pule io!>> Esclama Caroline e si agita per scendere dalle mie braccia, l’accontento e le faccio appoggiare i piedi a terra.

<< Si, bambini! Però ricordate di fare i bravi e date ascolto a Bella ed a Christian!>> Dice dando un bacio sulla fronte di entrambi.

<< Io vado, in questa borsa c’è un cambio per i bambini. Per qualsiasi cosa chiamatemi!>> Dice senza muoversi di un millimetro.

<< Tranquilla, torna a lavoro e non ti preoccupare,>> le risponde Bella prendendo il borsone dalle mani di Serena, che recupero subito dalle sue mani. Al che Bella sbuffa ed alza gli occhi al cielo facendo ridere i bambini.

<< Sono allergici a qualcosa? O devono prendere qualche medicina?>> Aggiunge Bella prendendo la mano che Caroline le porge.

<< No, non sono allergici a nulla. E non devono prendere nessuna medicina. E mangiano quasi di tutto, non vanno pazzi per le verdure.>> Come sente queste parole la mia fidanzata annuisce e dopo qualche altra raccomandazione riusciamo a far andare via Serena.

<< Okay piccoli, ora vi faccio conoscere Chocolat!>> Esclama entusiasta Bella e tenendo per mano Caroline si dirige verso l’interno dell’appartamento.

<< Si!>> Urlano i bambini, prendo per mano Ben e seguo Bella.

~~~~

Stiamo raggiungendo il palazzo da cui partiremo sull’elicottero, i bambini sono entusiasti per aver potuto giocare un po’ con Chocolat e sono super curiosi di fare un giro in cielo.

Mi volto a guardare i piccoli, i quali stanno commentando gli animali che incrociamo lungo il percorso, e mi soffermo a guardare la mia fidanzata e penso alle parole che mi ha detto durante il pranzo.Bella si accorge del mio sguardo e solleva leggermente il sopracciglio come se volesse chiedermi il motivo del mio sguardo. Scuoto leggermente la testa e le sorrido, sta per aprire la bocca ma si blocca perché Taylor parcheggia l’automobile.

<< Siamo arrivati!>> Annuncio a tutti e tre, i quali si voltano curiosi per osservare il palazzo. Approfitto della momentanea distrazione e scendo dall’auto per aiutarli a scendere, Taylor fa lo stesso ed aiuta Bella a scendere mentre io mi occupo dei bambini.

<< Dov’è l’elicovero?>> Chiede Caroline appena afferro la sua mano per evitare che fugga da qualche parte, noto Bella prendere per mano Ben.

<< E’ sopra il palazzo,>> le spiego facendo un cenno verso il tetto. Caroline segue la direzione del mio sguardo,

<< Oh!>> Esclama lei osservando il palazzo. La prendo in braccio e la sistemo in modo da avere l’altro braccio libero.

<<Possiamo salire?>> Mi chiede Ben mostrando tutta la sua impazienza.

<< Certo, Ben!>> Rispondo circondando la vita della mia fidanzata con il braccio libero, Bella arrossisce.

Mi giro verso Taylor e lo guardo per confermare le disposizioni che gli ho dato in precedenza.

<<Signore,  Parcheggio la macchina e aspetto qui!>> Afferma lui ripetendo le direttive. Annuisco e faccio strada verso l’interno del palazzo, dove saliamo nell’ascensore. Attiro Bella leggermente più verso di me e lei appoggia la testa sulla mia spalla. La stringo più forte. Nel giro di qualche minuto arriviamo a destinazione.

<< È quello ?>> Mi domanda Bella sgranando leggermente gli occhi.

<< Si!>> Confermo mentre usciamo fuori dall’ascensore. Vedo Stephen allontanarsi dall’elicottero ed avvicinarsi, come nota che non sono solo sgrana gli occhi e poi sorride.

<< Buon pomeriggio Mr Grey, Signora, bambini!>> Ci saluta appena è davanti a noi. 

<< Buon pomeriggio Stephen,>> lo saluto a mia volta stringendo più forte Bella e Caroline a causa del vento prodotto dalle pale dell’elicottero che sono già in movimento.

<< Buon pomeriggio !>> Lo saluta la mia fidanzata mentre i bambini lo guardano incuriositi.

<< Bella lui è Stephen, si occupa di Charlie Tango ed è uno dei piloti!>> Affermo presentandolo alla mia fidanzata, la quale sorride imbarazzata.

<< Lei è la mia fidanzata Isabella,  e loro sono Ben e Caroline!>> Aggiungo facendo un cenno in direzione di Bella e dei mie piccoli ospiti.

<< Ciao !>> Lo salutano i due piccoli Cooper entusiasti. 

<< È un piacere conoscervi Miss Swan, bambini!>> Dice con un tono di voce tra l’incredulo ed il sorpreso. Mentalmente alzo gli occhi al cielo perché so il motivo della sua reazione: pensava che fossi gay, come lo pensavano e lo pensano in molti.

<< È tutto pronto?>> Gli chiedo attirando la sua attenzione. 

<< Si, Signore!>> Afferma prontamente lui. Annuisco e conduco Bella e i piccoli verso Charlie Tango. Sistemo Caroline in uno dei sedili posteriori e le aggancio le cinture di sicurezza, noto che Bella e Ben osservano i mie movimenti. Sistemo le cuffie sulla testa della piccola Cooper e poi sistemo anche Ben.

<< Davvero si chiama Charlie Tango?>> Mi domanda Bella mentre l’aiuto a salire ed accomodarsi sull’elicottero.

<< Si, si chiama davvero cosi,>> le rispondo mentre inizio ad assicurarla con le cinture di sicurezza.

<< È buffo. Si chiama come mio padre, cioè Charlie!>> Dice lei ridendo delicatamente. Finisco di occuparmi della sua sicurezza e poi le accarezzo la guancia con una mano e la bacio delicatamente sulle labbra.

<< Si! Che coincidenza!>>Esclamo appena mi stacco dalle sue labbra e le passo  le cuffie. Lei sorride e se le sistema mentre io mi affretto a fare il giro. Mentre Stephen si preoccupa di chiudere le portiere dal lato di Bella e poi una volta seduto chiude pure la mia portiera e si allontana velocemente.

Faccio i controlli e poi decollo. 

I bambini sono entusiasti ed indicano tutto e di più.

<< È fantastico!>> Esclama Bella sorvoliamo Seattle e ci avviamo verso il porto.

<< Ti piace?>> Le chiedo voltandomi verso di lei per poterla osservare.

<<Si!>> Mi risponde sorridendomi e noto i suoi occhi che brillano.

<< Potremo usarlo per andare da tuo padre. Posso informarmi dopo per organizzare tutto!>> Le propongo riportando lo sguardo davanti a me, spero che accetti in modo da evitare che si stanchi alla guida.

Bella scoppia a ridere.

<< Scusa,>> dice appena smettere di ridere e mi guarda,<< non stavo ridendo di te. Solo che era buffo il tuo modo per convincermi a non guidare. Era buffo e carino, oltre che subdolo! E comunque no, intendo andare in macchina anche perché devo recuperare ancora altri scatoloni del trasloco.>>

<< Non li avevi portati tutti con te?>> Le chiedo controllando con la coda dell’occhio i bambini,i quali stanno parlando tra di loro mentre indicano qualcosa.

Bella scuote la testa prima di rispondere.

<< No, ho portato il più che potevo. Tuttavia restano alcune cose da prendere. Sarei dovuta scendere il fine settimana successivo al mio arrivo, però poi per via del braccio non ho potuto.>> Mi risponde facendo spallucce come se non avesse fatto nulla di importante per ferirsi cosi.

Scuoto la testa e sto per ribattere, ma veniamo distratti dai bambini, che ci chiedono qualcosa. Cosi continuiamo il nostro piccolo giro.

~~~~~

I bambini stanno saltando per via del giro appena finito. 

<< Dove andiamo?>>Ci domanda Ben appena arriviamo davanti all’automobile.

<< Andiamo a casa mia!>> Gli risponde Bella aprendo lo sportello dei sedili posteriori. Ben sorride e sale velocemente e la sorella lo imita. Bella ride e sale a sua volta. Scuoto la testa e mi accomodo pure io.

<< Bella, ci salanno la tua mamma e il tuo papà?>> Le chiede Caroline appena Taylor mette in moto.

<< No, Caroline, >> comincia a risponderle la mia fidanzata,<< non abito con i miei.>> Le risponde usando un tono dolce, ma la piccola non sembra convinta ed aggrotta leggermente le sopracciglia.

<< Sono molti come quelli di mamma e papà?>> Le chiede congelandoci con le sue parole. Bella sgrana gli occhi e sbianca, mentre io ricordo alcune informazioni sui genitori dei bambini. Serena è cresciuta in un orfanotrofio da quando era piccola, mentre David ha perso i genitori in un’incidente stradale e di lui si è occupato Richard Monroe e sua moglie. Mi e’ venuto in mente solo ora.

<< Caroline cosa intendi?> Le chiede Bella appena si riprende.

<< Mamma e papà ci hanno detto che i nostri nonni sono morti, ed erano i loro genitori.>> Interviene Ben spiegando cosa intende Caroline.

<< Oh, no! Sono vivi, solo che non abito con loro!>> Esclama Bella rispondendo ai piccoli Cooper.

<< Ok, e dove sono?>> Domanda Caroline senza perdere la sua curiosità.

<< Papà vive a qualche ora di macchina da qui, mentre mamma abita molto lontano rispetto a qui!>> Le risponde Bella accarezzandole i capelli.

Scuoto la testa perché quella donna non mi piace. Da quello che so non ha ancora chiamato la figlia  da domenica.

<< Okay!>> Risponde Caroline per poi iniziare a cantare una canzone. Bella sorride e resta a guardare i bambini, mentre io guardo lei.

Nel giro di qualche minuto arriviamo a casa di Bella, la quale scende e ci fa strada verso il suo appartamento. Una volta entrati i bambini si guardano in giro curiosi mentre li aiutiamo a togliersi i giubbotti.

<< Ben,Caroline volete vedere la casa?>> Domanda Bella avendo notato il loro sguardo curioso.

<< Si!>> Urla Caroline facendoci ridere, mentre il fratello si limita ad annuire. Bella ed io mostriamo la casa ai piccoli Cooper e trascorriamo le ore a giocare con loro, ed approfitto della merenda per i bambini per far mangiare anche Bella. Gioco con Ben a fare aereoplanini di carta per poi lanciarli, mentre con Caroline bevo il finto the. Bella ride e gioca pure lei.

Ed il tempo scorre veloce e si presentano Serena e David per recuperare i piccoli.

<<Vi siete divertiti?>> Domanda David  ai figli mentre chiude la cerniera del giubbotto a Caroline.

<< Si, pà! Chlis e Bella ci hanno fatto diveltile. Abbiamo mangiato biscotti e cioccolata  pel melenda. Abbiamo giocato.Abbiamo volato in cielo.>>  Gli risponde la piccola manifestando tutto il suo entusiasmo.

David le sorride e le accarezza dolcemente la guancia. 

<< Si e poi abbiamo giocato con gli aereoplanini di carta,>> aggiunge Ben mentre si chiude da solo il giubbotto. 

Serena annuisce e sorride sia a Bella sia a me. 

<< Grazie per aver passato del tempo con loro.>> Afferma Serena sinceramente. 

<< Possono venire tutte le volte che vogliono,>> le risponde Bella e so che è sincera e che le piace stare con i bambini, ma la cosa strana è che piace pure a me.

<<Si!>> Urlano in coro i bambini.

Serena e David si guardano tra di loro e sembrano indecisi, decido di intervenire per convincerli.

<< Possono venire tutte le volte che vogliono. Ci fa piacere!>> Dico cercando  di influenzarli il più possibile nella loro scelta.

<< Mr Grey,>> comincia a dire David.

<< Niente Mr Grey. David ci conosciamo da anni, credo che sia arrivato il momento di farcire del Tu. Infondo li ho quasi visti nascere!>> Ribatto indicando con la testa i bambini.

<< Va bene. Vada per il tu e per il resto. >> Risponde David cedendo alla fine. I bambini iniziano a saltare e gioire per tutto quanto, ed anche la mia fidanzata è felice visto il modo in cui sorride felice. Le prendo la mano e l’attiro a me.

Dopo un po’ la famiglia Cooper va via lasciandoci soli.

<< Devo andare a lavoro!>> Esclama Isabella guardando l’orologio appeso alla parete. 

<< Okay, ti accompagno e resto al bar!>> Nel dire ciò recupero la giacca ed il cappotto e l’accompagno al bar, dove resto per tutto il tempo nonostante le sue proteste.

~~~~

Sono ancora mezzo addormentato quando mi sento sferrare un calcio. Apro gli occhi di scatto e noto Bella agitarsi lievemente nel sonno.  La stringo a me e le bacio il viso per calmarla.

<< Bella, sono qui!>> Le sussurro piano con voce dolce per calmarla, Bella sembra calmarsi e smette di agitarsi. Rilascio un sospiro di sollievo e la guardo dormire. Sembra serena. Mi chiedo cosa stesse sognando di preciso, anche se un vago sospetto penso di averlo.

Guardo l’orario nella sveglia sopra il comodino, sono le 6.00 del mattino e fra un’ora la sveglia suonerà. Mi rilasso e non mi muovo, sembra essersi calmata per fortuna, La stringo a me e le bacio la fronte.

<< Ciao,>> mi sento dire appena mi stacco dalla sua fronte.

<< Ciao a te, piccola,>> le rispondo accarezzandole il viso. Bella arrossisce e mi sorride.

<< È ancora presto,>> aggiungo appena distoglie lo sguardo verso la sveglia. Bella annuisce e mi accarezza a sua volta il viso e poi riappoggia la testa sul cuscino. Sbadiglia e si stropiccia l’occhio destro con la mano. Mi risistemo vicino a lei e la faccio appoggiare a me.

<< Ho sonno!>> Mormora lei ad un soffio dalla mia pelle. Le accarezzo la pelle nuda e l’attiro maggiormente a me.

<< Dormi, ti sveglio io dopo!>> Le rispondo io accarezzandole i capelli e la schiena. Avverto il suo respiro rallentare e noto che si è riaddormentata. Chiudo gli occhi. 

Un lieve tocco mi fa aprire gli occhi. Bella mi sta accarezzando il viso e mi sorride dolcemente.

<< Mi sono addormentato!>> Le dico senza muovermi di un millimetro. 

<< Non sono ancora le 7.00! Siamo in perfetto orario! Anzi vado a prepararmi!>> Afferma lei sollevandosi e mi bacia dolcemente sulle labbra. 

S’infila la mia camicia, indossa le ciabatte con i Minions e dopo aver recuperato qualcosa armadio esce dalla stanza.

Resto sdraiato nel letto e riesco a percepire il rumore del getto della doccia. Recupero il telefono e chiamo Taylor.

<< Signore cosa posso fare?>> Mi domanda subito.

<< Taylor dovresti comprare dei croissant. Prendi un po’ di differenti gusti. Fai il più veloce possibile!>>

<< Certo Signore! So già dove andare!>> Mi risponde efficiente come al solito.

<< A dopo.>> Ribatto per poi chiudere la chiamata. Mi alzo dal letto e mi infilo i boxer e vado ad alzare la temperatura del riscaldamento. Ormai conosco quest’appartamento e so come muovermi. Approfitto dell’assenza della padrona di casa e sbircio nella zona giorno. Riammiro la foto di noi due da piccoli e mi viene in mente lo strano sogno che avevo fatto la notte di Natale! Devo raccontarlo alla mia fidanzata!

Il suono di qualcuno che bussa alla porta mi riporta alla realtà.

Controllo dallo spioncino e vedo che si tratta di Taylor.

<< Taylor!>> Esclamo appena apro la porta e faccio per recuperare dalle sue mani la scatola con i dolci ma lui scuote la testa.

<< Li appoggio io, Signore. >> E senza darmi il tempo di ribattere entra velocemente e li appoggia sul tavolo della cucina.

<< Alle 8.00 fai si che la macchina sia pronta. E fai si che sia pronto anche Sawyer per seguirci.>> Taylor sorride lievemente ed annuisce.

<< Certo,signore. E per questo pomeriggio? >> Mi chiede lui curioso. Bella ha la prima seduta di fisioterapia e mi ha detto di non preoccuparmi, ma intendo accompagnarla io.

<< Andrò con Bella!>> Affermo non avendo cambiato idea in merito e poi voglio parlare con il dottore. Taylor annuisce e dopo un mio cenno va via. Non resto da solo per molto tempo, perché vengo raggiunto dalla mia piccola fatina.

<< Era la porta?>> Mi chiede apparendo completamente vestita e con i capelli avvolti nell’asciugamano.

Annuisco prima di rispondere ed osservo com’è vestita; indossa un jeans blu scuro, una camicia rossa che però è aperta e lascia vedere una canottiera nera.

<< Era Taylor, mi sono fatto portare i croissant per la colazione.>> Le rispondo ritornando a guardare il suo viso, privo di trucco ed è bellissima.

<< Oh, grazie. Ho voglia di un croissant  e di un the caldo!>> Afferma avvicinandosi al tavolo con i dolci. 

<< Perfetto! Mi fa piacere che tu mangi!>> Affermo io toccandole l’asciugamano.

<< Mi asciugo i capelli, cosi mentre ti cambi preparo per la colazione.>> Dice sorridendo per poi sparire verso la camera da letto. La seguo e vado a lavarmi e a cambiarmi pure io.

Dopo essermi cambiato ritorno in cucina, dove trovo Bella che prepara il caffè ed il the.

<<Sei vestito. Il caffè è quasi pronto!>> Afferma lei sistemando lo zucchero sul tavolo.

<< Si. Hai lezione fino all’una?>> Le chiedo cercando di organizzare questo pomeriggio. Bella annuisce e poi versa il caffè in una tazza e me la porge e poi versa il the nella sua tazza.

<< Si, poi torno a casa e vado direttamente in ospedale. >> Mi risponde mentre si siede e poi inizia a zuccherare il the.

<< Perfetto, Passo qui e ti accompagno, e sappi che non cambio idea. E poi voglio parlare con il dottore!>> Affermo sicuro di me,  e lei sbuffa.

<< Chris posso fare da sola,>> dice prima di addentare un croissant.

<< Voglio prendermi cura di te. Hai già preparato la valigia per domani? Posso dire a Gail di preparartela. >> Propongo sperando che accetti e dica di si.

<< No, Chris la preparerò dopo prima di andare a lavoro.>> Mi risponde immediatamente con un tono di voce che non accetta obiezioni.

<< D’accordo, stavo pensando che potresti dormire da me oggi. Ed inoltre Taylor vorrebbe installare un gps nella tua auto per collegarla al nostro sistema questo pomeriggio.>> Butto li con molta tranquillità.

Lei mi guarda attentamente e solleva un sopracciglio e poi sorride.

<< Ammettilo non è Taylor che vuole fare questa modifica, ma sei tu!>> Afferma quando decide finalmente di rispondermi. Sbuffo e poi bevo un po’ di caffè e lei sorride soddisfatta.

<< La fisioterapia e’ alle 13.30 circa. Sei davvero sicuro di volermi accompagnare? Salteresti pure il pranzo. E poi con gli appuntamenti lavorativi del pomeriggio come fai?>> Mi chiede lei inclinando la testa leggermente di lato.

<< Non salteremo il pranzo. Ho già detto a Gail di cucinare per noi due per quando torneremo.>> Scruto la sua espressione e lei sbuffa come una bambina.

<< Maniaco del controllo in ogni istante!>> Borbotta mentre riprende a bere il the caldo e poi riappoggia la tazza sul piano.

<< Mentre tu finisci di mangiare, io approfitto per preparare il trolley per domani. Ci metto poco!>> Afferma lei alzandosi per poi lasciarmi un bacio sulla guancia e sparire. Scuoto la testa e finisco la colazione.

~~~~

Sono seduto su una scomoda poltrona mentre guardo la mia fidanzata che fa fisioterapia.

Il dottore si è subito dimostrato disponibile a farmi assistere, e’ un uomo di una certa età e ha detto che non sono il primo a chiedere una cosa simile. E ora sono qui che guardo Bella fare fisioterapia mentre indossa i jeans e la canottiera.

<< Direi che per oggi può bastare!>> Esclama il dottore smettendo di svolgere il suo lavoro.

Bella annuisce e noto che sembra leggermente stanca.

<< Dottore,>> lo chiamo per attirare la sua attenzione e lui si volta,<< Bella può lavorare come cameriera? Non sarebbe il caso di interrompere il suo lavoro fino alla fine della terapia?>>

<< Christian!>> Esclama Bella fulminandomi con lo sguardo.

Il dottore sorride lievemente e scuote la testa.

<< Non si preoccupi Miss Swan. Vede Mr Grey, il braccio della sua fidanzata vuole una lieve e leggera terapia, e’ perfettamente guarito. Vuole pochissime sedute. E può tranquillamente lavorare, anche se sarebbe il caso di riposare per qualche ora dopo la terapia. >> Mi risponde lui con un tono professionale che trasmette tranquillità.

<< Miss Swan si sdrai per qualche ora come torna a casa!>> Afferma quello rivolgendosi alla graziosa fanciulla che sta indossando la camicia. Bella annuisce e dopo essersi completamente rivestita usciamo dallo studio.

<< Christian non c’era bisogno di chiedere ciò. Sto bene.>> Pronuncia queste parole appena siamo fuori dall’ospedale mentre ci avviamo verso la sua auto.

<< Bella, voglio essere sicuro della tua salute!>> Al che lei scuote la testa e fa scattare l’apertura dell’automobile. Noto Taylor e Sawyer prendere posto sulle altre automobili.

Bella sale sul sedile del guidatore e non mi resta che salire sul sedile accanto al suo. La mia fidanzata mette in moto ed accende la radio, la quale ci tiene compagnia per tutta la durata del breve tragitto. 

Una volta nel mio appartamento appoggio il trolley di Bella all’ingresso e Chocolat ci corre incontro.

<< Oh dio! Mi stavo dimenticando il trasportino per Chocolat. Anche se non so se sia il caso che si faccia tutte quelle ore di viaggio!>> Afferma la mia fidanzata appena la cagnolina si avvicina a lei.

<< Non ti devi preoccupare per Chocolat, ho già chiesto a Gail di badarle questo fine settimana.>> Al che Bella sgrana gli occhi e si volta a guardare Gail, la quale annuisce.

<< È vero, non ti devi preoccupare Bella per Chocolat. Mi fa piacere badare a questa piccoletta. Sono anni che accarezzavo l’idea di prendere un cagnolino, e poi nn mi va di andare da mia sorella questo weekend e Jason non ci sarà in questi giorni.>> La rassicura la mia fidata governante.

<< Jason? >> Domanda la mia fidanzata e so che è curiosa di sapere la risposta. Gail sorride e sfodera uno sguardo innamorato verso la mia guardia del corpo.

<< Jason è Taylor. Si chiama Jason Taylor e stiamo insieme.>>  Dice senza smettere di sorridere,

<< Oh! Non lo sapevo !>> Si difende la mia fidanzata e mi guarda in modo poco affettuoso. Forse dovevo dirle della coppia formata da Gail e Taylor. 

<< Il pranzo è pronto!>> Ci informa Gail per poi lasciarci da soli, e Taylor fa lo stesso.

<< Potevi dirmi che il nome di Taylor è Jason,>> inizia a dire facendo una smorfia,<< e anche che stanno insieme! Avrei evitato questa pessima figura!>> Mi avvicino a lei e la bacio prima piano e poi più intensamente, l’attiro a me e faccio in modo che le nostre intimità si sfiorino. Mi stacco dalle sue labbra solo quando i polmoni bruciano per l’assenza dell’ossigeno.

<< Dovremo mangiare,>> le dico ansimando come se avessi corso.

<< Si, io in realtà non avrei fame di cibo,>> dice con un tono eccitato e dal suo sguardo trapela il suo desiderio.

<< Credimi, piccola non sei la sola ad avere quella fame.>> Mi blocco per qualche istante e mi godo la sua espressione speranzosa.<< Ma devi mangiare e riposare dopo la terapia, anche perché devi andare al bar. Certo se tu non dovessi andare a lavoro sarebbe diverso…>>Non concludo la frase ma lascio chiaramente intendere il senso.

<< Non puoi ricattarmi con il sesso! Non è giusto! E comunque devo andare a lavoro. Non voglio gravare su Charlie per tutto quanto.>> Ribatte lei prontamente. Sbuffo e la conduco verso la cucina per poi mangiare. Durante il pranzo parliamo del più e del meno e lei mi racconta delle lezioni che ha seguito questa mattina e colgo l’entusiasmo e la curiosità per il percorso universitario appena iniziato.Come stiamo finendo di mangiare Bella inizia a sbadigliare, noto che le sue palpebre faticano a stare sollevate e con la scusa di aiutarmi a preparare la valigia la convinco a salire nella mia stanza. Bella si siede sul letto ed io entro all’interno della cabina armadio e quando esco la trovo addormentata sopra il letto.

<< Lo sapevo che avevi sonno!>>Mormoro avvicinandomi a lei per poi toglierle le scarpe.Con un po’ di fatica riesco a toglierle la camicia ed anche i jeans e poi la faccio sdraiare sotto le coperte. Mi allontano da lei e preparo la valigia per il viaggio di domani. Imposto la sveglia sul telefonino e poi mi infilo sotto le coperte e Bella si stringe addosso al mio corpo. 

~~~~

Pov Bella

Sto finendo il turno al bar, ho passato la maggioranza del tempo a preparare i dolci sufficienti per questi due giorni. Christian ha passato gran parte della serata in compagnia di Jack, che ha iniziato a provarci con qualche ragazza, e dei dottori miei amici.

Recupero la scatola che racchiude dei muffin appena sfornati ed esco fuori dalla cucina. Christian sta parlando con Karev, Jackson, Mark, Derek ed Owen.

Mi avvicino a loro e sorrido a tutti quanti.

<< Umh! Che profumino!>> Esclama Karev adocchiando la scatola. Gli sorrido e scuoto la testa.

<< Alex questi sono già prenotati. Ma dietro nella cucina e’ pieno di dolci, chiedi a Joe di tenerteli da parte!>> Gli rispondo con un sorriso mentre il mio fidanzato mi toglie la scatola e mi passa il giubbotto e la borsa con l’altra mano.

<< Oh, Bella! Se sono buoni come quelli dell’altra volta, sono già miei! Sei la fatina dei dolci!>> Esclama il giovane chirurgo pediatrico guadagnandosi un ringhio da parte di Christian.

<< Buono Grey! So che Bella e’ impegnata!Ti conviene darti una calmata per domani! >> Aggiunge rivolgendosi al mio fidanzato, mentre io indosso il giubbotto.

<< Karev ha ragione! Dovresti calmarti, se non vuoi che il padre ti faccia dormire sul portico! Io non farei dormire un ragazzo sotto il tetto di Sophie prima del matrimonio!>> Afferma Sloan seriamente per poi bere un sorso del suo drink.

<< Non farmi pensare a questo Mark! Non voglio pensare a Zola che farà sesso con qualche ragazzo! Magari sotto il mio tetto!>> Esclama Derek sbiancando. Io arrossisco per le loro parole.

<< Oh! Andiamo! Tu, Sloan hai avuto mille storie e non puoi di certo fare la morale a tua figlia un futuro! E non ti conviene farti sentire da Lexie! E neppure da Callie e da Arizona!>> Ribatte subito Karev indicando con l’indice Mark, il quale sbuffa.

<< E’ vero, Karev. Ma sappi che ogni padre vorrebbe sparare al ragazzo che frequenta la figlia, specie quando ha il sentore che ci vada a letto. Io mi limiterei a conficcarli un bisturi in una precisa parte del corpo come promemoria.>> Afferma Derek riprendendosi dallo shock.

Noto Christian irrigidire la mascella. Sbuffo e fulmino i dottori, i quali ridono e Mark mi da un buffetto sulla guancia.

<< Forza SuperGirl, sono certo che Christian sopravvivrà!>> Afferma Mark guardando Riri, il quale sembra meno rigido.

<< Non ho paura. Non vedo l’ora di conoscere suo padre!>> Dice con un tono di voce che non riesco a capire.

<< Io posso dirti solo di non farti trovare nudo con Bella in nessuna stanza della casa. Limitati a baciarla in modo casto! >> Dice Derek, mentre gli altri tre dottori annuiscono alle parole del collega.

<< E tieni le mani a posto!>> Aggiunge Mark bevendo un nuovo sorso.

<< Oh si! Ai padri non piace!>> Aggiunge Owen.

<< Neppure ai fratelli!>> Aggiunge Alex.

<< Ragazzi, state esagerando. Non è la prima volta che porto un ragazzo a casa!>> Sbotto senza riflettere sulle parole, al che mi fa guadagnare lo sguardo di tutti e cinque gli uomini che dicono solo una cosa: L’avrebbe ammazzato se avesse saputo.

<< Bella, sappiamo com’è finita e loro quattro hanno ragione. Probabilmente tuo padre vorrà farmi l’interrogatorio dopo l’episodio con quello stronzo!>> Sbotta Christian a sua volta con un tono di voce arrabbiato, che risulta più forte quando pronuncia le ultime parole.

<< State esagerando, Charlie ti conosce e sa comportarsi. Ed ora possiamo andare? Voglio controllare di aver messo tutto nel trolley.>> Dico ruotando gli occhi per poi sbadigliare.

<< Va bene!>> Esclama Riri per poi appoggiare una mano alla base della schiena. << Arrivederci dottori!>> Li saluta senza staccare la mano dalla mia schiena.

<< Salutatemi le ragazze e le bambine. Buona notte a tutti!>> Li saluto a mia volta per poi uscire dal bar. Noto Sawyer uscire prima di noi mentre Taylor resta qualche passo dietro di noi. Mi chiedo come ci si riesca ad abituare alla loro presenza. Aggrotto la fronte.

<< Cosa c’è piccola?>> Mi chiede Christian avvicinandomi maggiormente a sé.

<< Stavo pensando ad una cosa,>> inizio a dire bloccandomi non sapendo se sia il caso di parlarne.

<< E a cosa?>> Mi chiede lui confuso  mentre arriviamo davanti alla sua automobile, che non ricordo mai che auto sia.

<< Oh, stavo pensando alla loro costante presenza nella tua vita.>> Gli rispondo accennando con la testa verso Taylor e Sawyer.

<< Piccola, sarà difficile ma sono sicuro che ti abituerai alla grande. E per questo che insisto sulla loro presenza nella tua quotidianità. Voglio saperti al sicuro!>> Mi spiega lui serio rafforzando la sua presa su di me.

<< Christian continuo a credere che dovresti assegnarli a tua madre, o a Mia. >> Dico senza cedere sulla mia idea.

Christian sospira, molla la scatola nelle mani di Sawyer ed apre la portiera dei sedili posteriori e mi fa accomodare e sale subito pure lui senza fare il giro.

<< Okay, Bella. Chiariamo questo punto per sempre.>> Inizia a dire lui prendendo le mie mani tra le sue.

<< Quando ti ho rivista avevi un braccio ingessato, ora c’è una minima possibilità che qualcuno cerchi di aggredirti per vendicarsi di me. Quindi farò di tutto purché tu stia al sicuro, e Sawyer e Benjamin servono a questo. Quindi non cedo. Puoi guidare la tua auto domani e mi va bene, ma non puoi andare in giro senza loro due. Anche perché non so cosa voglia fare Tom e neppure suo padre!>> Mi dice lui senza rallentare la stretta delle nostre mani e poi mi bacia con passione. Continuiamo a baciarci e riesco a liberare le mani e portarle dietro la sua testa e gli accarezzo la nuca.

Il nostro bacio viene interrotto da un colpo di tosse, ci voltiamo e troviamo Taylor e Sawyer nei sedili anteriori. Christian si riprende subito e fa un cenno con la mano a Taylor, il quale annuisce ed avvia il motore dell’automobile.

<< Continuiamo a parlare dopo!>> Mi dice mentre mi sistemo bene sul sedile e mi aggancio la cintura di sicurezza. Appoggio la testa sulla sua spalla e chiudo gli occhi.

<< Christian so difendermi da sola. So sparare! Non devi preoccuparti per me! So cavarmela!>> Mormoro prima di cedere al buio.

<< Lo so piccola. Resta il fatto che non voglio correre il rischio. Dormi se vuoi!>> Mi sento dire mentre mi addormento.

~~~~

Mi sveglio quando sento una superficie troppo morbida sotto la schiena. Apro gli occhi di scatto e vedo Christian che mi sta levando le scarpe.

<< Christian,>> lo chiamo mentre mi sollevo leggermente con il busto.

<< Ti sei svegliata!>> Mi dice lui deluso togliendomi le scarpe.

<< Che fai?>> Gli chiedo stropicciandomi un occhio.

<< Ti stavo svestendo! Quando ti addormenti diventi un sasso! >> Esclama sogghignando e mi si avvicina e mi aiuta a levarmi il giubbotto. Si solleva e si allontana verso la poltroncina,dove appoggia il mio giubbotto e la borsa e poi appoggia pure il suo cappotto.

<< E’ strano! Visto che di solito non dormo molto!>> Ammetto guardando Riri che si toglie il maglione e resta a petto nudo.

<< Allora sono felice che la mia presenza ti aiuti a dormire!>> Afferma lui avvicinandosi per poi inchinarsi su di me.

<< Presuntuoso!>> Ribatto io mentre allungo la mano e gli accarezzo il viso.

<< Si! E’ vero!>> Dice lui per poi baciarmi in bocca. Lo lascio fare, anzi l’attiro maggiormente a me circondando il suo collo con le braccia.

Il bacio diventa subito più profondo e ben presto mi ritrovo sdraiata sul letto con lui sopra. Si stacca da me e sorride. Allontano le braccia dal suo collo ed inizio a sbottonarmi il cardigan per poi gettarlo a terra, il mio gesto sblocca Riri visto che si avventa sulla mia bocca e mi sfila la maglietta che indossavo. Ben presto anche i jeans spariscono e mi ritrovo sdraiata sopra il piumone con la sola biancheria intima.

<< Sei bellissima! >> Afferma osservandomi e facendomi arrossire e poi inizia a baciarmi il collo e a scendere verso il solco dei seni. Inizio ad ansimare e a muovermi. Riesco a ribaltare le posizioni, ed ora sono io sopra di lui.

<< E tu sei troppo vestito!>> Ribatto io iniziando a baciare il suo torace con molta calma per paura che non voglia. Christian non mi blocca, mi lascia fare e riesco a sentire il suo respiro accelerato. Allungo le mani verso i jeans ed inizio a sbottonarli o meglio ci provo.

<< Aspetta piccola! Faccio io!>> Dice spostando le mie mani per poi levarsi sia i jeans sia i boxer e getta tutto quanto a terra.

Osservo il suo corpo ed arrossisco. Riprendo a baciare le sue labbra ed inizio a strusciarmi su di lui.

<< Isabella, non so quanto potrò resistere se fai cosi,>> mormora con un tono rauco. Annuisco e riprendo la mia discesa per baciare il suo torace, mi sposto e mi fermo perché mi piacerebbe provare una cosa ma non so se sia il caso. Getto uno sguardo al viso di Christian, il quale ha gli occhi chiusi e decido di agire. Allungo la mano e con essa afferro delicatamente il suo pene ed inizio a muoverla verso l’alto e verso il basso.

<< Bella,>> inizia a dire lui mentre sento animarsi la erezione. Sorrido fiera di me, lo guardo per un secondo in viso per poi ritornare a controllare i miei movimenti. Christian sta ansimando, sono soddisfatta ma non ho ancora finito. Senza lasciare la presa con la mano m’inchino e deposito un bacio sulla punta, lentamente tolgo la mano ed inizio a baciarlo dalla punta fino alla base.

<< Isabella! Piccola!>> Mi chiama lui ma non l’ascolto e continuo senza fermarmi. Inizio anche a leccarlo e dalla base ritorno verso la punta. Ritorno a guardare Riri in viso,il quale non crede ai suoi occhi. Senza smettere il contatto visivo apro la bocca e l’accolgo in essa, Christian ha un sussulto ma non mo blocca inizio a leccare e a succhiare sempre di più.

<< Cristo piccola!>> Esclama lui e noto le sue mani afferrare il lenzuolo. Aumento il ritmo e cerco di prenderlo più in profondità, non l’ho mai fatto ma so come funziona da alcuni racconti sentiti a scuola.

Ad un certo punto mi sento afferrare la nuca e Christian guida il mio ritmo.

<< Piccola, sei perfetta! Dove hai imparato ?>> Mi chiede rallentando il contatto, ma ho capito come fare e da sola aumento il ritmo. Non gli rispondo e continuo a dargli piacere con la bocca fino a quando non lo sento venire, accolgo il suo orgasmo e solo quando finisco di assaggiare mi stacco da lui.

Mi sposto e ritorno a sdraiarmi davanti a Christian, il quale ha il fiatone e mi osserva sconvolto.

<< Dove hai imparato? Dimmelo !>> Mi chiede anzi mi ordina mentre mi accarezza il viso.

<< Direi con te! Visto che sei il primo con cui abbia fatto ciò.>> Dico guardandolo dritto negli occhi, noto il suo sollievo e dopo un secondo mi ritrovo supina con lui sopra.

<< Sono fortunato! Sembravi cosi sicura che per un secondo ho pensato..>> Smette di parlare e scuote la testa.

<< Christian sei il primo con cui abbia avuto un qualunque approccio sessuale.>> Dico avendo capito dove voglia andare a parare.

Lui sorride soddisfatto e poi mi bacia mentre inizia a muovere le mani sul mio corpo, il quale risponde subito visto che inizio ad agitarmi e mi struscio addosso al suo bacino.

<< Non cosi in fretta, piccola! Voglio assaporare il tuo corpo!>> Esclama allontanandosi leggermente dalla mia bocca e poi inizia a scendere e a baciarmi il collo. Gemo senza riuscire a trattenermi e lo sento sorridere sulla mia pelle. Avverto la sua mano sul gancetto del reggiseno, il quale viene aperto. Christian smette di baciare la mia pelle e mi sfila il reggiseno.

Arrossisco mentre mi guarda, lui sorride e poi si tuffa sul mio seno ed inizia a baciarlo e succhiarlo mentre avverto le sue mani scendere e sfiorare la mia pelle. Lecca, succhia e bacia i miei capezzoli alternandosi tra di loro e senza trascurare nessuno dei due.

<< Christian!>>Lo chiamo sentendomi al limite.

<< Non ancora piccola! Si paziente!>> Si limita a dire mentre continua la sua discesa e mi bacia e mi lecca l’addome, una volta giunto all’ombellico rallenta e mi bacia piano con più dolcezza. Si allontana un secondo e poi mi accarezza con delicatezza l’inizio della cicatrice. Il suo sguardo diventa cupo e poi mi bacia delicatamente la cicatrice o almeno la parte visibile. Gli accarezzo i capelli e quando mi guarda gli sorrido dolcemente.

Dopo un ultimo bacio alla cicatrice, Riri riprende a scendere e quando mi bacia l’interno coscia mi manca il fiato.

<< Riri!>> Lo chiamo con una voce roca ed eccitata che stento a riconoscere. Il mio fidanzato non si ferma, anzi passa a baciare l’altra coscia e nel passaggio sfiora con il naso la mia intimità coperta dalle mutandine.

Riri si diverte a baciare e leccare l’interno coscia.

<< Christian!>> Lo chiamo nuovamente per mettere fine a ciò. Finalmente vengo ascoltata e Riri si stacca dalla pelle della mia coscia.

<< Oh piccola! Voglio che provi quello che ho provato io!>> Afferma per poi avventarsi sul tessuto delle mie mutandine ed inizia a baciare il monte di venere senza levarmi gli slip. Ad un certo punto infila una mano nelle mie mutandine ed inserire un dito dentro la mia vagina. M’irrigidisco un secondo per l’intrusione ma poi mi rilasso sapendo che si tratta di Riri, il quale inizia a muovere il dito.

<< Piccola, sei cosi eccitata e bagnata! >> Esclama con un tono compiaciuto e poi inserisce un secondo dito. M’inarco ed inizio a muovere il bacino per andare incontro ai suoi movimenti.

<< Eri eccitata per quello che mi hai fatto? >> Mi chiede coprendomi con il suo corpo e guardandomi dritto negli occhi. Annuisco perché è vero, lui però non sembra soddisfatto.

<< Voglio sentirlo dalla tua voce!>> Ansima per lo sforzo che sta facendo. Mi mordo il labbro quando avverto una fitta di piacere pronta ad avvolgermi.

<< Mi sono eccitata per te! Per averti dato piacere con la bocca!>> Mi ritrovo a dire senza prestare attenzione alle parole usate, le registro solo un momento dopo.

<< Oh, piccola!>> Ribatte lui e prima di registrare le sue parole lo vedo scendere nuovamente fino a fermarsi all’altezza delle mie mutandine, da dove toglie la mano strappandomi un mugugno di protesta. Lo fulmino con lo sguardo mentre lui sorride soddisfatto, e sempre con quel sorrisetto mi sfila anzi mi strappa le mutandine.

<< Christian!>> Protesto per il suo gesto, ma lui non dà ascolto perché iniziare a baciare e leccare lo stesso punto dove prima c’erano le sue dita. Afferro il lenzuolo mentre Christian mi porta in paradiso usando la sua bocca, infila la lingua all’interno ed inizia una piacevole tortura.

<< Christian!>> Lo chiamo ormai al limite, ma lui non smette anzi continua a leccare e succhiare ed io mi lascio andare ad un orgasmo intenso. Christian non si stacca e continua leccare e succhiare mentre vengo scossa dal piacere; solo quando mi calmo si allontana e risale alla mia altezza.

<< Davvero deliziosa!>> Esclama leccandosi le labbra e poi mi avvicina due dita alla bocca. Inizio a leccarle subito e noto che segue i miei movimenti con lo sguardo, ad un certo punto allontana le dita ed inizia a baciarmi in bocca.

<< Sei stanca?>> Mi chiede allontanandosi di un millimetro dalle mie labbra.

<< No. Christian ti prego, non resisto!>> Gli rispondo mordendomi il labbro inferiore. Riri neanche risponde e nel giro di un secondo mi penetra, all’inizio lentamente e poi la lentezza cede il passo alla passione e Christian aumenta il ritmo. Mi ritrovo ad ansimare e gemere. Christian aumenta il ritmo delle sue spinte ed io gli vado incontro. Sento l’orgasmo iniziare a montare. Stringo le spalle di Riri con le mie mani.

<< Dimmi che sei mia!>> Mi dice Christian tra una spinta e l’altra mentre aumenta il ritmo. Io ansimo e gemo senza riuscire a controllarmi neppure un minimo.

<< Christian, sono tua!>> Gli dico avvolgendo il suo bacino con le mie gambe.

<< Ripetilo!>> Esclama lui aumentando ulteriormente il ritmo e portandomi sempre più vicino al culmine.

<< Tua! Sono tua!>> Mi ritrovo a dire poco prima di essere travolta dall’orgasmo, dopo un secondo anche Christian arriva all’orgasmo ed avverto il suo liquido liberarsi in me. Crollo ad occhi chiusi sul materasso sotto il suo peso, Christian mi bacia sulla fronte e non si muove di un millimetro. Apro gli occhi e lo vedo che ha ancora il fiatone. Mi bacia sulle labbra dolcemente e si sposta da sopra di me per mettersi sul lato.

<< Domani non potrò toccarti cosi,>> dice sfiorando il mio seno con la sua mano. Blocco la sua mano con la mia e la porto all’altezza della mia bocca e gli bacio il palmo della mano.

<< Recupererai domenica sera! E mi spiace per il dover dormire separati, ma non credo che Charlie sarebbe d’accordo a dormire insieme!>> Affermo con un tono triste.

<< Non fa nulla! Posso chiederti una cosa?>> Mi chiede lui scrutando attentamente il mio viso. Annuisco ed aspetto che chieda.

<< Sei stata parecchi mesi con quello stronzo, non hai mai provato a spingersi oltre ai baci?>> Mi chiede lui accarezzando il mio viso.

<< No, mai. Edward ha una mentalità molto all’antica. Il massimo che ha fatto e’ stato d’infilarsi nella mia stanza per dormire insieme!>> Ammetto guardando il mio fidanzato negli occhi, i quali assumono una tonalità più scura. Forse non dovevo dirlo!

<< Che cosa? Ha dormito nel tuo letto?>> Sbotta guardandomi furioso.

<< Come accidenti entrava senza farsi scoprire?>> Aggiunge arrabbiato, anzi è furioso.

<< Il letto l’ho cambiato. Ora ho un matrimoniale, prima avevo un lettino! Entrava dalla finestra ed andava via prima che Charlie si svegliasse!>> Gli spiego con molta calma. Christian digrigna i denti e scuote la testa.

<< Accidenti!>> Sbotta dando un pugno sul materasso. Lo lascio sfogare senza intervenire.

<< Non ti ha mai toccata? Ha mai provato a forzarti?>> Mi chiede apppena ritorna calmo. Mi sollevo e mi avvicino a lui, allungo la mano e gli accarezzo il viso.

<< No, non c’è stato nulla con lui. Non abbiamo avuto nessuna esperienza sessuale di alcun genere! >> Esclamo senza smettere di accarezzare il suo viso, gli sfioro il naso.

<< Prima di te non avevo fatto nulla! Sei stato tu il primo con cui ho fatto le esperienze sessuali! Solo tu!>> Gli dico per poi baciarlo sulla punta del naso e scendere sulla bocca. Christian capovolge la situazione e mi ritrovo con la schiena sul materasso e lui sopra di me.

<< Sono un bastardo molto fortunato!>> Esclama per poi avventarsi sulla mia bocca per un bacio che mi toglie il fiato. Dopo avermi quasi divorata si stacca da me e lancia uno sguardo alla sveglia.

<< Sarà il caso di dormire! Ti ho stancata ulteriormente!>> Dice mettendosi al mio fianco ed allunga un braccio verso la sveglia e schiaccia qualche pulsante. Aggrotto la fronte e quando si sistema supino sul letto mi metto a cavalcioni su di lui.

<< Non mi hai stancato Grey! Voglio il secondo round!>> Gli dico iniziando a muovermi leggermente su di lui.

<< Se e’ cosi!>> Afferma lui e mi aiuta a scendere su di lui per far si che mi penetri.

~~~~~

Il suono della sveglia interrompe il mio sonno. Mi giro dall’altra parte ma non riesco a muovermi. Apro gli occhi e vedo Christian allungare un braccio verso la sveglia.

<< Ben svegliata!>> Esclama per poi baciarmi sulle labbra delicatamente.

<< ‘n giorno!>> Biascico con un tono appena comprensibile.

<< Jack sarà qui alle otto!>> Mi ricorda lui mentre mi accarezza la schiena. Annuisco ed appoggio la testa sulla sua spalla.

<< Lo so, ma ho sonno!>> Ribatto io senza muovermi.

<< Potresti dormire in viaggio e lascia che guidi Taylor. Cosi potresti dormire addosso a me lungo il viaggio!>> Afferma con molta nonchalance. Sollevo di scatto la testa per osservarlo in viso.

<< Bel tentativo! Guido io ! Mi basterà una tazza di thè caldo o di caffè per scacciare il sonno ed essere pronta a guidare! >> Nel dire ciò mi sollevo dal suo corpo e scopro di indossare una camicia da notte.

Guardo confusa la camicia da notte perché non mi ricordo di averla indossata.

<< Te l’ho messa io quando dormivi!>> Risponde alla mia domanda inespressa.

<< Christian potevo vestirmi da me. Sono in grado di farlo!>> Ribatto ammirando la camicia da notte color carta da zucchero.

<< Lo so! Dormivi cosi profondamente che ho pensato di non svegliarti. >> Ribatte lui dolcemente e non so cosa ribattere.

<< Okay. Anche se lo trovo imbarazzante essere vestita da te!>> Ammetto dando voce al mio imbarazzo.

<< Piccola con quello che ti ho fatto finora trovi imbarazzante ciò?>> Mi chiede incredulo facendo trapelare la sua sorpresa.

<< Un po’!>> Confermo al che lui scoppia a ridere. Sbuffo e mi alzo ma Christian mi afferra strappandomi un urletto e mi porta in bagno.

~~~

Mi sto vestendo nella cabina armadio mentre Christian si sta facendo la barba, in realtà sono con la biancheria intima perché sto applicando la crema sulla pelle. Sono leggermente agitata per il dover tornare a Forks. 

<< Non hai freddo?>> Mi sento chiedere all’improvviso e finisco col sobbalzare e per poco non mi cade il barattolo con la crema.

<< No, ho finito. Ora mi asciugo i capelli e mi vesto!>> Esclamo chiudendo la crema e depositandola sulla poltroncina.

<< Cos’è ?>> Domanda sollevando la crema ed osservandola.

<< Crema per il corpo!>> Annuncio trionfale per poi mettergliene un po’ sul collo.

<< Che fai?>> Mi chiede lui incredulo mentre io gliela spalmo sul collo.

<< Cosi potrai dire di avermi sulla pelle!>> Ridacchio divertita per la sua espressione.

<< Christian puoi lavarla se non ti piace! E’ solo in un piccolo punto!>> Mi affretto ad aggiungere pensando che non gradisca quel profumo. Christian scuote la testa e mi bacia.

<< No! La tengo! Sarà meglio vestirci, non vorrei che quel rompiballe di Jack salisse fin qui e ti vedesse mezza nuda!>> Esclama Christian allontanandosi e recuperando i suoi vestiti.

<< Per fortuna che non c’è una piscina! Infondo quando si è al mare o in piscina è come essere in costume!>> Ribatto per poi andare in bagno a lavarmi le mani e i denti. Recupero il phon ed procedo ad asciugarmi i capelli.

<< Per fortuna che non è ancora estate!>> Mi risponde Christian appena spengo il phon e ciò mi fa ridere. Mi vesto e gli sorrido.

<< Per tua fortuna! Appena arriva il caldo non vedo l’ora di andare a nuotare al mare! >> Gli dico per farlo arrabbiare, cosa che funziona visto l’espressione che fa. Rido ancora di più e lo trascino giù in cucina, dove troviamo Jack che beve un caffè.

<< Ciao Christian, ciao pulce!>> Ci saluta sorridendo e poi guarda l’amico che ha il broncio.

<< Ciao Jack!>> Lo saluto appoggiando il mio bagaglio per terra.

<< Pulce hai mandato in bianco il signore di Seattle?>> Mi chiede con un ghigno mentre osserva l’amico, il quale sbuffa e lo manda a quel paese con un gesto della mano. Ridacchio e nego con la testa.

<< Allora perché e’ cosi?>> Mi chiede ignorando il diretto interessato.

<< Gli ho solo detto che appena arriva il caldo andrò a nuotare al mare!>> Mi limito a rispondere cercando di non ridere.

<< Ah! Ecco beh Christian se non vuoi che qualcuno la veda in costume, affitta una spiaggia o vai su qualche isola privata!>> Esclama Jack con un tono ironico e con un sorriso.

<< Jack no! Non dargli idee! >> Lo rimprovero sapendo che il mio fidanzato sarebbe in grado di farlo realmente.

<< Non è male come idea!>> Afferma il mio fidanzato iniziando a rifletterci.

<< Cosa? Christian!>> Rimprovero pure lui, il quale mi sorride sornione.

Dopo aver fatto colazione insieme a Taylor, Sawyer, Benjamin – i quali hanno mangiato su mia insistenza- saliamo in macchina con me alla guida e partiamo alla volta di Forks.





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