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Capitolo 22_L’Allieva ed il Natale

Capitolo 22_ L’Allieva ed il Natale

Alice’s Pov

Oggi è il giorno del nostro matrimonio!

 Io  e Stella siamo a casa di Nonna Amalia, dove abbiamo trascorso la mia ultima notte da signorina anzi da signorina Sacrofano come mi ha chiamato CC ieri poco prima di salutarci.

<<Mamma, mamma,>> mi chiama Stella per poi entrare nella camera da letto dove mi sto finendo di preparare.

<< Sei bellissima tesoro,>> le dico mentre l’ammiro.


Lei sorride e fa una giravolta su se stessa felice.

<< Anche tu! Sembri una principessa!>> Ribatte lei guardandomi a sua volta. 

<< Una principessa che deve ancora finire di prepararsi,>> aggiunge la mia migliore amica entrando dentro la stanza con Nonna Amalia, la quale annuisce.

<< Manca solo il velo,>> dico facendo notare ad entrambe l’assenza di quel dettaglio. 

<< No, mancano anche questi!>> Esclama nonna e mi consegna una scatolina da gioielleria. L’afferro e la apro.

<< Nonna,>> comincio a dire pur non sapendo cosa dire.


<< Sono gli orecchini che le donne della mia famiglia si tramandano da generazioni, passano da madre a figlia o come in questo caso alla nipote!>> Esclama lei spiegandomi un po’ mentre io osservo gli orecchini fatti con i diamanti e zaffiri che ho visto nelle foto del matrimonio di nonna e che le ho visto spesso indossarli anche di persona. 

<< Sono bellissimi,>> dico appena riesco a recuperare la parola.

<< E non è finita!>> Afferma la mia adorata nonnina per poi fare l’occhiolino a mia figlia, la quale annuisce immediatamente e tira fuori da dietro la sua schiena una scatolina quadrata più grande rispetto a quella contenente gli orecchini.

<< È per te!>> Esclama la piccola porgendomela, l’afferro ma non riesco a capire. 

<< È da parte di papà,>> mi spiega lei avendo capito la mia confusione. Noto una busta attaccata e tiro fuori un biglietto.

                “Mia amata Alice, non temere non è una lettera come quella quando stavo partendo.Ho chiesto a Stella di darti il mio regalo ora e spero che tu lo indosserai.             Mi hai cambiato la vita, Sacrofano!Tu, proprio tu una piccola signora in giallo dolce, bellissima, pasticciona ed impicciona. Spero che il mio regalo ti piaccia,proprio com’è piaciuto alla piccola peste. D’altronde sono certo che sarà cosi e non chiamarmi con il tuo epiteto preferito, ossia stronzo.              Ti aspetto qui,non arrivare troppo tardi oppure vengo a prenderti e scappiamo a Las Vegas!

Il tuo amato e perfetto CC.”

E sempre il solito CC, ma lo amo nonostante ciò.

Sollevo il coperchio e per la seconda volta nel giro di pochi minuti resto senza parole.


È bellissima ed è uguale agli orecchini di nonna! Alzo lo sguardo ed incontro quello di Nonna e quello di Stella,la quale sta saltellando impaziente.

<< Mamma ti piace? Papà la comprata simile pure a me,>> comincia a dire mia figlia ed io mi soffermo a guardare la collanina che indossa e mi accorgo di non averla mai vista.

<< Tesoro è davvero bella, proprio come te!>> Esclamo sincera e lei sorride.

<< Lo so, d’altronde sono una Allevi-Conforti!>> Ribatte lei con un tono orgoglioso che ricorda benissimo quello del mio quasi marito.

<< Vogliamo andare?>> Mi chiede la mia migliore amica entrando nella stanza insieme a Beatrice, con cui sono diventata amica.

Annuisco e prendo per mano Stella.

<< Sarà il caso di andare perché Conforti è un po’ nervoso,>> aggiunge Beatrice agitando il suo telefonino, << mi ha minacciata di farmi toccare solo cadaveri in stato avanzato di putrefazione se non ti presenti in Chiesa entro una mezzora, nonostante sia una sua collega!>>

<< E che gli hai risposto?>> Domando curiosa.

<< Di non rompere, perché altrimenti avrei spiegato a Stella il sesso ed avrei iniziato le selezioni per trovarle un fidanzatino già da domani. Sarò incinta ma Conforti non mi batte!>> Esclama la dottoressa Alimondi accarezzandosi la pancia, che ha scoperto di essere incinta lo stesso periodo di Daniela.

<< Posso avere qualche minuto con la sposa?>> Domanda mio padre entrando nella stanza, la Nonna annuisce ed esce insieme a Stella, Beatrice e Silvia.

<< Sei bellissima,>> dice il mio padre sfiorandomi una guancia.

<< Grazie papà,>> gli dico con un sorriso.

<< Mio fratello sarebbe stato felice di accompagnarti all’altare,>> dice con un tono di voce tremante,<< amava la sua piccola principessa, certo avrebbe considerato Claudio un mostro per averti tolto dalle sue braccia.>> Ridacchio per l’ultima parola usata.

<< Ma sarebbe stato felice di saperti accanto a Claudio. Spero di averlo sostituito bene, quando ti ho vista all’ospedale non sapevo se sarei stato in grado di essere il tuo papà. Ho cercato di non fare mai distinzioni tra te e Marco, non so quanto ci sia realmente riuscito,>> aggiunge ed io non emetto un fiato ed aspetto che continui,<< vi ho spinti ad avere dei buoni risultati ma eri tu che tornavi con i voti migliori e che minimizzavi per non ferire Marco. Hai sempre avuto la testa sulle spalle nonostante la tua sorprendente fantasia ed immaginazione e il tuo sognare ad occhi aperti e perderti nel tuo mondo di marzapane,>> smette di parlare perché Claudio una volta ha usato proprio l’espressione “mondo di marzapane” per descrivermi con lui. 

<< Sono stata fortunata ad avere te come papà dopo aver perso il mio,>> ribatto sfiorando con un dito la sua guancia. 

<< Anche se ti sposi, tu resterai sempre la mia principessa che odia i temporali e che ama il cioccolato e la nutella,>> mi rassicura lui ed io mi commuovo.

<< No, non piangere. Non piangere altrimenti Nonna mi uccide per averti fatto rovinare il trucco,>>   dice facendomi ridere anche se qualche lacrima di commozione scende scappando dal mio controllo.

<< Coraggio, andiamo! Siamo già in ritardo e con il traffico aumenterà, il tuo CC ti aspetta!>> 

<< Si, andiamo da CC!>>  Esclamo ed usciamo dalla stanza.

Il viaggio sembra durare una vera e propria eternità a causa del traffico, dopo non so quanto tempo arriviamo fuori dalla Chiesa.

Stella salta fuori dalla macchina ed io esco con calma dall’automobile e appena mio padre mi porge il braccio l’afferro perché ho paura che le gambe cedano visto ciò che provo.

Gli invitati entrano in Chiesa lasciandomi da sola con mio padre e Stella, quest’ultima come sente la musica inizia ad incamminarsi.

<< Pronta? >> Mi chiede l’uomo che mi ha cresciuta come se fossi realmente sua figlia.

<< Si!>> Affermo proprio nell’attimo in cui parte la marcia nunziale.

Non noto tutte le altre persone perché il mio sguardo cerca subito quello di CC, il quale noto che mi osserva dalla testa ai piedi per poi sorridermi ed in quel sorriso imbarazzato colgo tutta la sua emozione.


Claudio’s Pov

Eccomi qui ad Ostia, nella Chiesa Sant’Aurea in attesa della mia piccola signora in giallo in ritardo come al solito.




La Chiesa è meravigliosa, all’inizio non sapevamo dove far celebrare il matrimonio se a Sacrofano o a Roma poi un giorno abbiamo portato la peste a vedere il mare ad Ostia e ci siamo ritrovati davanti alla Chiesa ed Alice ha insistito per visitarla visto che si è ricordata che i suoi genitori naturali si erano sposati qui come i suoi nonni e cosi come i miei genitori.

La nostra presenza ha attirato l’attenzione del prete, il quale si ricordava dei nostri parenti ed Alice dopo aver parlato con lui per un minuto mi ha chiesto se volevo sposarmi qui ed io annuito proprio nel momento in cui Stella afferrava il microfono ed iniziava a cantare a squarciagola una canzone di Chiesa insegnatale dalle suore.

<< Claudio calmati,>> mi dice Sergio appoggiandomi una mano sulla spalla per tenermi fermo, << Alice sta arrivando, fra due minuti entrerà in chiesa.>> 

Annuisco e proprio in quel momento si sente il rombo di un’automobile. Mi sistemo vicino all’altare e guardo l’entrata da dove entrano le persone di cui non mi interessa e poi vedo entrare Stella, che lancia fiori per terra e poi finalmente entra Alice a braccetto con il padre.


È bellissima! 

Il mio sguardo incontra il suo ed io sorrido e pure lei mi sorride. Finalmente arriva davanti a me e mio suocero appoggia la mano di Alice sulla mia.

<< Trattala bene e non falla soffrire o ti farò rimpiangere di essere nato!>> Bisbiglia come avvertimento.

<< Non lo farò, Intendo amarla,>> dico serio e lui annuisce e lascia un bacio sulla fronte di Alice per poi fare un passo indietro ed accomodarsi sulla panca accanto alla moglie.

Stringo la sua mano con la mia mentre il prete prende la parola.

Per tutto il tempo della cerimonia non presto particolare attenzione alle parole del prete perché sono più interessato a scambiare occhiate con Alice, la quale arrossisce ad ogni mio sguardo.

Ad un certo punto il prete facendomi tornare alla realtà.

<< Claudio vuoi prendere Alice Allevi come tua sposa ed amarla e rispettarla, in salute ed in malattia fino a che morte non vi separi?>> Guardo Alice che sta aspettando una mia risposta.

<< Si, lo voglio!>> Affermo con un tono sicuro e lei mi sorride.

<< E tu Alice vuoi prendere Claudio Conforti come tuo sposo ed amarlo e rispettarlo, in salute ed in malattia fino a che morte non vi separi?>> Le domanda il prete e lei annuisce.

<< Si, lo voglio!>> Risponde la mia piccola Sacrofano.

<< Bene, ora scambiatevi gli anelli e le vostre personali promesse!>> Aggiunge il prete e Stella si avvicina con il cuscinetto con le fedi.

<< Alice, ricordo la prima volta che ti ho vista indossavi un pigiama da dodicenne ed avevi capelli raccolti in una coda disordinata,>> comincio a dire ricordando alcune frasi che ho scritto mentre libero la fede destinata ad Alice,<< avevi paura di vedere il cadavere di Tamara ma hai vinto la tua paura. D’altronde tu sei cosi affronti le situazioni anche quelle in cui non ti dovresti immischiare, ma lo fai per scoprire la verità e fare giustizia!>> Smetto di parlare per qualche secondo ed osservo i suoi occhi castani, i quali sono lucidi ed è un chiaro segno della sua commozione.

<< Ti sei immischiata nelle indagini cosi tante volte che ormai ho perso il conto, ma amo anche questo tuo lato da signora in giallo tranne quando mi fa venire un mezzo infarto. Ti amo e davanti a Dio e a queste persone giuro di amarti per il resto della vita.>> Aggiungo finendo di dire le mie promesse e noto i suoi occhi lucidi e senza perdere il contatto visivo infilo l’anello al suo anulare sinistro e lei non trattiene più le lacrime.

<< Ora tocca te, Alice,>> le dice il prete. 

<< Claudio,>> comincia a dire Alice per poi fermarsi per qualche secondo,<< ti amo e pure io ricordo la prima volta che ci siamo incontrati, tu eri in smoking ed io indossavo quel pigiama  orrendo.>> 



Resto in silenzio ed aspetto che continui a parlare.

<< Ti amo anche quando fai saltare i nervi a furia di colpire il muro con la pallina da tennis, amo il tuo essere un orso all’apparenza ma in realtà nascondi un cuore tenero e morbido come i cioccolatini con l’interno morbido,>> continua e Stella soffoca una risatina come sente l’ultima frase e le lancio uno sguardo che dovrebbe essere di rimprovero ma come reazione ottengo un bacio volante da parte della piccola peste. Alice sorride e le sfiora la fronte per poi slegare l’anello dal cuscinetto.

<< Ti ho amato quando mi hai fatto trovare l’appartamento addobbato  per Natale, ma credo di averti  amato  ancora di più quando ti sei occupato  di lei e mi hai proposto di prenderci insieme cura di lei. Ti amo Claudio per queste e tante altre ragioni, proprio per questo voglio essere  tua moglie ed amarti per il resto della vita!>> Esclama per poi infilare l’anello al mio anulare. 

Sono sicuro di avere gli occhi lucido.

La bacio e la stringo a me.

<< Aspettate, devo ancora dichiararvi marito e moglie!>> Esclama il prete con un tono di voce divertito. Mi stacco dalle labbra della mia quasi moglie.

<< Ci scusi padre,>> gli dico mascherando il mio imbarazzo mentre gli invitati ridono ed Alice arrossisce.

<< Non scusatevi.>> Ribatte lui con un sorriso. << Vi dichiaro marito e moglie! Ora puoi baciare la sposa!>> Non me lo faccio ripetere due volte e bacio Alice come mia moglie per la prima volta.

Il nostro bacio viene interrotto dalla peste, la quale mi tira la manica della giacca per attirare la nostra attenzione. Mi stacco dalle labbra di mia moglie e guardo la piccola peste.

<< Dimmi Stella,>> le dico curioso e lei sorride.

<< Devo farvi gli auguri per prima,>> mi dice lei ricordandomi quanto mi ha detto ieri prima di separarci.

<< È vero,>> dico confermando mentre Alice ci guarda curiosa, la piccola sorride soddisfatta e solleva le braccia. La prendo in braccio e lei getta le braccia in aria per stringere sia me sia Alice.

<< Auguri mamma e papà!>> Esclama la piccola Allevi-Conforti per poi baciare la guancia di Alice e poi la mia. 

<< Pungi,>> si lamenta la piccola facendomi la lingua.

<< Non è vero!>> Ribatto lamentandomi a mia volta e madre e figlia scoppiano a ridere.

Alzo gli occhi al cielo e mia moglie mi bacia sulle labbra in modo dolce ed approfondisce leggermente il bacio.

<< Ti amo CC!>> Mi dice usando un tono di voce basso. Le sorrido e bacio nuovamente le sue labbra e poi il suo naso.

<< Ti amo Sacrofano!>> 

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