Capitolo 24- Cinquanta sfumature di Bella Swan
Bella’s pov
Una leggera carezza mi fa sollevare le palpebre e vedo Christian accanto a me e noto che siamo sdraiati sul letto.
<< Ben svegliata!>> Esclama Riri sfiorandomi una guancia con una mano mentre con l’altra sistema le coperte.
<< Mi sono addormentata in auto?>> Domando appena ricordo di essere salita in auto e poi non ricordo altro.
<< Si, >> comincia a dire Christian sistemandomi una ciocca di capelli dietro l’orecchio,<< eri esausta ieri notte. Hai dormito tutta la notte, per fortuna sono riuscito a spogliarti senza svegliarti.>> E noto che indosso solo una sottoveste dello stesso colore dell’abito che indossavo alla festa.
<< Tutta la notte?>> Nel chiedere ciò mi sollevo all’improvviso dal letto, solo che mi alzo troppo velocemente e mi gira la testa.
<< Piano piccola, non c’è fretta,>> mi dice lui aiutandomi a farmi sdraiare.
<< Eri esausta dopo la serata di ieri,>> aggiunge sistemandosi nuovamente accanto a me, << ti ho portato in braccio fino a casa nostra.>>
<< Avresti dovuto svegliarmi,>> gli dico mentre avverto le mie guance arrossire.
<< No, non penso proprio!>> Esclama per poi avvicinare il suo viso al mio ed inizia a baciarmi la pelle con dolcezza.
<< Non volevo disturbare il tuo sonno,>> aggiunge continuando a riempire il mio viso di baci senza però baciarmi le labbra. Gli circondo il collo con le braccia per poi stringerlo a me e lo bacio sulle labbra.
<< Ora sono sveglia,>> ribatto io adottando un tono leggermente malizioso, cosa che lo fa sorridere ed inizia a percorrere lentamente il mio fianco con la mano fino a quando non la ferma sopra le mie mutandine.
<< Direi proprio di si!>> Afferma avvertendo quanto sono umide le mie mutandine.
<< Che aspetti allora?>> Gli chiedo guardandolo dritto negli occhi.
<< Non dovrai aspettare molto piccola!>> Esclama prima di liberarmi delle mutandine.
~~~
Dopo aver fatto l’amore ed esserci resi presentabili raggiungiamo la cucina, dove troviamo i nostri due amici italiani intenti a preparare la colazione o meglio è Claudio che sta preparando tutto mentre Alice tiene una mano avvolta in uno strofinaccio.
<< Buongiorno,>> li saluta Riri appena mettiamo piede in cucina.
<< Buongiorno,>> saluto ad entrambi e poso lo sguardo sulla mano di Ali, << che è successo?>> Mi siedo sulla sedia e vengo imitata da Christian.
Alice lancia uno sguardo a Claudio prima di parlare.
<< Volevo sdebitarmi per la vostra ospitalità preparando la colazione per tutti quanti ,>> inizia a dire la dottoressa grattandosi una guancia con la mano sana, << ma ho finito col bruciarmi preparando i pancakes.>>
<< Sei sempre la solita, Sacrofano,>> dice Conforti togliendo dalla pentola un pancake e lo sistema sopra altri già disposti sul piatto, << per fortuna non è nulla di grave.>>
<< Claudio sono in grado di cucinare i pancakes, li ho fatti mille volte a casa per mangiarli ricoperti di Nutella.>> Ribatte piccata la ragazza assottigliando lo sguardo.
<< È vero,>> ribatte Claudio annuendo per poi lanciare uno sguardo al tablet vicino alla sua fidanzata, << ma ti sei distratta con il giornale.>> Finisce la frase con un sorrisetto impertinente ed Alice gli lancia addosso lo strofinaccio.
<< Ti odio quando fai cosi!>> Esclama Alice puntandoli un dito contro.
<< “Odi et amo.Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.” (1) >> Risponde il medico legale in latino ma non riesco a capire bene cosa voglia dire, riesco a tradurre solo alcune parole.
<< Non usare Catullo per rabbonirmi!>>Lo rimprovera Alice facendolo ridere ed io mi appunto di scoprire la traduzione della frase in latino che ha detto Claudio.
<< Se uso i pancakes inondati di Nutella è meglio, vero?>> Le risponde coprendo i pancakes con la nutella per poi sistemare il piatto davanti ad Alice, a cui le si illuminano gli occhi.
<< Sei uno stronzo,>> lo insulta lei portandosi con la forchetta un pezzo di pancake alla bocca e lo mastica subito, << ma sei maledettamente bravo a cucinare. Ti perdono solo per i pancakes e scordateli di rubarmeli!>> Ma ciò non sembra fermare Claudio il quale recupera una forchetta e ruba un pezzo dal piatto di Alice.
<< Claudio! Giuro che ti mando in bianco per un mese!>> Lo minaccia lei puntandoli la forchetta contro.
<< Non riusciresti a resistere neppure tu!>> Le fa notare lui sfoggiando un sorrisetto impertinente.
<< Magari si! Non provocarmi Dottor Conforti!>> Controbatte lei mentre lui scuote la testa con divertimento.
<< Vorrei proprio vederlo. Tranquilli, ho preparato pancakes per tutti quanti!>> Esclama il professore italiano guardando la sua fidanzata che mangia i pancakes, fidanzata che gli lancia uno sguardo poco rassicurante.
<< Cosa ti ha distratto?>> Chiedo ad Alice per cambiare argomento. La mia nuova amica smette di mangiare, mi porge il Tablet ed io l’afferro per poi sbloccarlo e vedo un articolo che parla della serata di ieri sera a casa di Grace e l’articolo si concentra su Christian e su di me e siamo stati fotografati in vari momenti.
<< Fai vedere,>> mi dice Riri affiancandosi a me ed inizia a leggere l’articolo dove parlano del nostro arrivo alla festa, del fatto che siamo una coppia,della mia attività lavorativa e della mia sorprendente esibizione. L’articolo è arricchito di foto di me e Riri che balliamo insieme, di me che suono, di foto di noi due seduti a tavola con la famiglia Grey e c’è una foto che ci ritrae mentre Riri mi fa assaggiare il suo dolce e dove praticamente mi imbocca.
L’articolo poi conclude parlando del mio impegno come volontaria in ospedale e del salvataggio che ho fatto nei miei primi giorni a Seattle.
<< Ma come hanno fatto a sapere tutte queste cose?>> Riesco a domandare appena mi riprendo dalla sorpresa.
<< I giornalisti e fotografi sono degli avvoltoi!>> Esclama Conforti sistemandomi un piatto pieno di pancakes davanti e solo in quel momento noto la presenza della caraffa del caffè, del succo di frutta,del latte e del bacon sul tavolo.
<< Hai ragione Claudio,>> ribatte Riri terminando la lettura dell’articolo, << dovrò chiedere a Sawyer e Ben di stare maggiormente attenti alla tua sicurezza dopo questo articolo.>>
<< Ti voglio ricordare che so badare a me stessa, per non parlare del fatto che Ben e Sawyer sono già perfetti e super attenti con me!>> Ribatto cercando di far notare l’ovvio a Mr maniaco del controllo.
<< Ed io ti voglio far notare che una maggiore attenzione da parte delle tue guardie è meglio! Sarà solo per precauzione!>> Come sento la sua risposta sbuffo e con la forchetta infilzo un pezzo di pancake ricoperto di nutella e lo porto alla bocca per assaggiarlo. Adoro i pancakes ma non li preparo mai e questi sono veramente delizioso.
<< Sono buonissimi! Complimenti Claudio!>> Esclamo appena finisco di masticare il primo boccone ed il dottor Conforti arrossisce leggermente imbarazzato.
<< Grazie,>> si limita a rispondere lui sistemando un piatto davanti a Riri ed uno nel posto vuoto accanto ad Alice per poi sedersi accanto alla sua fidanzata, la quale gli posa una mano sopra la sua e gli sorride.
Claudio ricambia il sorriso e le stringe la mano. Sorrido alla vista di loro due e Christian mi sfiora la mano per attirare la mia attenzione. Mi giro verso di lui e gli sorrido.
<< Oggi è domenica!>> Esclama Alice stringendo la forchetta prima di prendere un nuovo pezzo di pancakes.
<< Si,>> comincio a dire lanciando uno sguardo al cielo limpido, << ho un’idea su dove andare!>>
<< Ossia?>> Mi chiede Alice con entusiasmo.
~~~
Oggi è lunedì ed io mi trovo al campus universitario per seguire le lezioni della giornata, ovviamente non sono sola visto la presenza delle mie guardie del corpo. Stamattina ho discusso con i lupacchiotti, i quali vorrebbero tanto picchiare i Cullen ma per mia fortuna sono riuscita a far ragionare i lupacchiotti anche grazie all’aiuto di Emily e Dafne e li ho fatti desistere dal loro intento.Oggi torneranno in città ma con degli accorgimenti per non essere captati dai vampiri, in realtà sono già arrivati a Seattle e ci incontreremo nella gioielleria appena finiscono le lezioni. So già che incontrerò Jasper a lezione probabilmente, anzi con molta sicurezza ci sarà lui visto che è l’assistente del professore.
Il mio telefono vibra ed io lo tiro fuori dalla borsa e trovo due messaggi, uno di Alice e CC ed uno di Riri. Apro per primo quello di Christian e sorrido divertita e scuoto la testa.
“ Quanto vorrei essere con te nel nostro letto in questo momento, ti avrei già liberata da un pezzo dal vestito che indossi come ho fatto ieri appena tornati a casa dal Museo Chihuly Garden and Glass!”
” Hai una riunione da presiedere mio caro Mr Grey! Potrai mantenere la tua promessa questa sera! Grazie mille per ieri, per averci fatto visitare il Museo nonostante fosse chiuso!”
Finisco di digitare velocemente il messaggio e lo invio. Sorrido al ricordo di ieri, siamo andati al Museo Chihuly Garden and Glass e quando siamo arrivati abbiamo scoperto che fosse chiuso al pubblico e Christian lo ha fatto aprire solo per visitarlo noi.
Il Museo è un luogo spettacolare, un concentrato di arte, colori e di natura.








Chihuly e’ un vero e proprio genio nella sua arte, riesce a creare delle vere e proprie opere d’arte con il vetro e d’altronde ha lavorato in Italia a Murano quindi non dovrei neppure stupirmi cosi tanto ma anche Alice e CC si sono stupiti e già questo dice tanto. Ieri abbiamo passato quasi tutto il giorno al Museo considerando che siamo entrati nel primo pomeriggio e siamo usciti solo quando ormai era buio ed infatti abbiamo potuto osservare lo Space Needle attraverso il vetro del museo, cosa normale visto che il Museo è praticamente sotto all’edificio simbolo di Seattle.
Entro in aula, dove trovo Mia già sistemata e mi fa un cenno per raggiungerla velocemente. Le sorrido e mi avvicino subito a Mia.
<< Finalmente ti vedo!>> Esclama la mia amica appena mi siedo accanto a lei.
<< Si, oggi è una giornata piena!>> Le faccio notare lanciando uno sguardo verso la cattedra, dove Jasper sta parlando con il professore.
<< Si, a quanto pare c’è anche oggi,>> mi risponde seguendo il mio sguardo. Annuisco ed apro il messaggio di Alice e vedo una foto di Alice e CC in compagnia di Choco al parco: Alice si e’ innamorata della mia cagnolina ed oggi ha insistito per portarla al parco e CC dopo aver sbuffato alla fine ha ceduto.
<< Buongiorno ragazzi ! Oggi la lezione la terrà il signor Hale! Prego Jasper, puoi iniziare!>> Ci annuncia il professore ed il vampiro annuisce. Accendo il registratore e mi preparo a prendere appunti.
La lezione sembra volare e devo ammettere che Jasper è bravo nello spiegare e nel catturare l’attenzione, probabilmente è dovuto anche al suo potere. Noto come ogni tanto guardi verso la mia direzione e come corrughi le sopracciglia come se fosse frustrato, ed è proprio da questo dettaglio che capisco che abbia tentato di utilizzare il suo potere su di me senza successo visto che ho preso le precauzioni necessarie proprio evitare di essere soggetta ai poteri vampireschi.
Tutti gli studenti vanno via ed io sto per fare lo stesso quando noto Rosalie sulla porta in compagnia di Emmett.
Fantastico!
Ci mancava una sorta di imboscata! Mia mi guarda preoccupata e con la coda dell’occhio noto Jasper avvicinarsi lentamente mentre cammina vicino al professore, il quale saluta tutti quanti con un generico “Arrivederci” per poi andare via.
<< Ciao Bella,>> mi saluta Emmett con un sorriso un po’ imbarazzato.
<< Ciao Emmett, Rosalie, Jasper,>> saluto tutti e tre e poi mi giro a guardare Mia, << Mia vai alla prossima lezione, non preoccuparti.>> La rassicuro e lei lancia uno sguardo minaccioso verso i tre vampiri -sguardo di cui Christian sarebbe orgoglioso- per poi annuire.
<< Va bene! Ci sentiamo dopo! Ciao!>> Detto questo inizia a muovere i primi passi non prima di avermi riguardata per accertarsi delle mie condizioni.
<< A dopo Mia!>> La saluto per poi restare da sola con i tre vampiri, in realtà noto la presenza di Sawyer accanto all’entrata con le braccia conserte, non so dove sia Ben ma non credo si sia allontanato realmente.
<< Okay, come mai questa specie di imboscata?>> Domando andando dritta al punto.
<< Volevamo parlarti,>> mi spiega Jasper usando un tono diplomatico e persuasivo. Roteo gli occhi e sbuffo.
<< Siete davvero gentili a voler parlare con me, specie dopo tutto questo tempo, >> comincio a dire senza celare una nota sarcastica, << ma come ho già detto sabato non c’è bisogno. È vero, siamo tutti quanti a Seattle ma la città è abbastanza grande per tutti e possiamo tranquillamente evitarci e comportarci civilmente se necessario interagire!>>
Ribadisco a questi usando praticamente quasi le stesse parole pronunciate due sere prima.
<< Non vuoi neppure farci parlare? Ascoltarci?>> Mi chiede Rosalie rivolgendosi a me e questo mi sorprende visto l’atteggiamento che ha sempre avuto nei miei confronti. Guardo la bionda e mi ritrovo a pensare che ora abbiamo qualcosa in comune ossia la violenza subita e l’impossibilità di avere dei futuri bambini.
<< No. Credo proprio di no, sapete da quando ve ne siete andati mi sono successe talmente tante cose brutte ed ora ritornate voi, che volete parlare tranquillamente come se non fosse successo niente! Mi dispiace ma ora sono io che non sono disposta a starci, perciò riferite agli altri che è tardi per tornare qui e cercarmi! Vedrò Jasper qui, Carlisle in ospedale ma non intendo ascoltare le vostre spiegazione, anzi le vostre finte spiegazioni e finte scuse perché sarebbero solo quelle!>> Ribatto tutto d’un fiato cercando di restare calma.
<< Possiamo salutarci, parlare del tempo anche e basta! Mi sono successe troppe cose brutte che fanno impallidire il mio incidente nella sala da ballo a Phoenix! Quindi no, non voglio ascoltarvi, lasciatemi in pace d’altronde vi siete già allontanati una volta senza tante cerimonie, no? Siete ben capaci di farlo, allora fattelo!>> Aggiungo e senza aspettare una risposta da parte loro vado via dall’aula e dal campus prima di scoppiare.
~~~
Christian’s Pov
Sono nel mio ufficio visionando un contratto quando la porta che comunica con quella di Bella si spalanca ed entra la mia fidanzata, la quale a quest’ora dovrebbe essere a lezione.
<< Che succede?>> Le chiedo alzandomi immediatamente dalla mia poltrona per avvicinarmi a lei,Bella mi si butta praticamente addosso e si stringe a me.
<< Bella, mia piccola fatina che è successo?>> Le chiedo accarezzandole la schiena nel tentativo di calmarla visto quanto è agitata ma lei non risponde.
<< Qualcuno ti ha fatto del male?>> Domando stringendola maggiormente a me e lei scuote la testa come risposta.
<< Okay,>> mi limito a dire per poi prenderla in braccio e depositarla sul divano e mi siedo accanto a lei, che subito si stringe a me.
<< Jasper ha sostituito il professore a lezione,>> comincia a raccontare lei ed io aspetto che prosegua, << poi a fine lezione sono arrivati Emmett e Rosalie e volevano parlare con me. Spiegarmi, probabilmente usare qualche scusa patetica.>> Scuote la testa e colgo il suo nervosismo per questa storia. Bella è da poco tempo che ha iniziato realmente a riprendersi ed ora non ci voleva il ritorno dei Cullen nella sua vita.
La stringo a me e continuo ad accarezzarla e dopo non so quanto tempo si calma definitivamente.
<< Mi spiace di questo spettacolo,>> mi dice lei allontanandosi leggermente dal mio corpo e solleva il viso per guardare il mio,<< non sarei dovuta piombare cosi, ma dopo che li ho visti non potevo restare lì e ho chiesto a Sawyer di portarmi qui da te subito. >>
<< Non devi scusarti,avrei solo voluto evitarti di farti stare cosi male,>> rispondo trattenendo a stento la rabbia che provo verso quelle persone che le hanno fatto cosi tanto male e che reputo responsabili dell’aggressione quasi mortale che la mia piccola fatina ha subito alcuni mesi fa.
<< Che intenzioni hai ? Vuoi ascoltarli?>> Le chiedo cercando di capire cosa lei intenda fare.
<< Non lo so, credo di no. Probabilmente esploderei in un confronto, ma ora in questo momento non ho voglia di ascoltare le loro scuse, bugie inutili,>> mi risponde lei scuotendo lievemente la testa, << ora desidero solo riposarmi e smettere di pensare a loro.>>
<< Potremmo tornare a casa e rilassarci,>> le propongo perché non mi va di allontanarmi da lei e Bella ha bisogno di rilassarsi, cosa che di certo non può fare nel mio ufficio e neppure nel suo.
<< E come fai con il lavoro?>> Ribatte con una domanda, le sorrido con furbizia.
<< Ci penserà Andrea, >> mi limito a dire e lei scuote la testa divertita.
<< Il solito maniaco del controllo! Andiamo, però dovrei passare in gioielleria ma posso passarci direttamente domani!>> Esclama lei grattandosi una guancia.
<< Andiamo, manderò un messaggio a Jack per avvertirlo!>> Mi risponde lei per poi muovere la testa come se stesse annuendo. Le bacio una tempia ed avverto Andrea ed Olivia, e poi trascino la mia fidanzata fuori dal mio ufficio facendola ridere per il mio comportamento.
Note
(1) “Odio e Amo. Forse mi chiederai come sia possibile.
Non so, ma sento che accade e mi tormento.”
Carme 85, Catullo


Ciao tesoro, finalmente sono riuscita a trovare il tempo per commentare, come sai jo letto questa storia almeno 5 volte. Spero che adesso tu riesca a continuarla, sono troppo curiosa di sapere come prosegue.
Ciao tesoro e grazie mille per il tuo commento e scusa se rispondo solo ora. Lo so che tu ami questa storia e prometto che il prossimo capitolo arriverà a breve, ma tu mi raccomando commenta anche le altre mie storie.
Un bacio 😘