Capitolo 26
Claudio’s Pov
Alice dorme! Appena abbiamo finito di fare l’amore si è addormentata quasi subito e sta usando il mio torace come cuscino.
Le accarezzo i capelli e lei sorride. So che è preoccupata per suo fratello visto che si è lasciato con Lara; l’ho capito subito che si era lasciato con Miss pettegola appena l’ho visto nel soggiorno di casa nostra con quel borsone vicino a sé.
<< Claudio,>> mugugna mia moglie nel sonno.
<< Dormi piccola Sacrofano,>> le mormoro sulla fronte continuando ad accarezzarle i capelli.
Ci stiamo preparando per la cena a Sacrofano, dove ovviamente sarà presente tutta la famiglia allargata.
Alice si sta finendo di preparare ed io sto sistemando un piccolo trolley per me ed uno per Alice, mentre per Stella non è necessario in quanto ha già dei cambi a Sacrofano.
<< Sacrofano sei pronta?>> Domando chiudendo il mio trolley prima di passare al suo.
<< Si,>> mi risponde proprio nel momento in cui esce dal bagno vestita,truccata e profumata,<< sono pronta.>> Si avvicina e mi bacia l'angolo della bocca ed io l'attiro a me per baciarla in modo serio.
<< Siamo alle medie?>> Le chiedo appena le nostre labbra si staccano e lei scoppia a ridere perché è una frase che le ho già detto in passato e che ogni tanto ripesco quando usa questi semi baci per giocare.
<< Penso che alle medie fanno peggio sai? Non ti conviene dire questa frase a qualche ragazzino delle medie, perché svela quanto sei vecchio!>>Esclama mia moglie prendendomi in giro.
<< Ecco non ricordamelo,perchè non manca poi cosi tanto tempo a quando dovrà frequentarla!>> Esclamo tremando al solo pensiero.
<< Ha appena iniziato le elementari,>> ribatte mia moglie con un sorriso,<< manca ancora tanto tempo!>>
<< Andiamo va, >> mi limito a dire porgendole il braccio.
<< É davvero galante Dottor Conforti!>> Afferma Alice accettando il mio braccio.
<< Lo sono sempre Dottoressa Allevi!>> Ribatto con un sorriso sornione.
Lei scuote la testa e ride.
<< Sei pessimo,>> si limita a dire facendo finta di arrabbiarsi ma in realtà è divertita.
<< Tesoro vuoi il bis?>> Domanda ad un certo punto Nonna Amalia.
<< No, Nonna . Grazie,>> risponde mia moglie stringendo la mia mano.
<< Va bene, allora prendo il dolce!>> Ribatte nonna Amalia alzandosi dalla sua sedia.
<< Aspetta nonna, ti aiuto!>> Esclama mia moglie alzandosi a sua volta e mi tira per la mano per imitarla.
<< Vengo pure io,>> dico alzandomi visto che colgo il nervosismo di mia moglie.
Appena entriamo in cucina chiudo la porta e conduco Alice in un angolo della stanza.
<< Alice, calmati. Non c’è ragione per essere cosi spaventata,>> dico cercando di calmarla e le sfioro una guancia con la mano libera.
<< E se la prendono male?>> Mi chiede lei sfoggiando uno sguardo alla bambi. Le sorrido e la bacio sulle labbra.
<< Non succederà! E se anche dovesse succedere, cosa che non accadrà, ti ricordo che abbiamo dalla nostra le due nonne e la bisnonna,>> rispondo con sicurezza perchè sono sicuro che ciò non accadrà.
<< Dottorino, io sono una nonna niente bisnonna! Una nonna e stop, sono anziana ma non cosi tanto da essere chiamata bisnonna!>> Esclama nonna Amalia intromettendosi nel dialogo tra me ed Alice e poi molla tra le mani una bottiglia di champagne.
<< Ma lei è bellissima sempre Signora Amalia!>> Affermo con il mio sorriso da conquistatore incallito.
La nonna sbuffa e poi ride.
<< Sei veramente una canaglia affascinante,>> ribatte a tono la padrona di casa e mi tira una guancia,<< però devi chiamarmi Nonna e non Signora, neppure per scherzo! E tu Alice porta il vassoio con i pasticcini che trovi in frigo, io vi aspetto di là!>> Detto ciò esce dalla cucina lasciandoci da soli.
<< Sei pronta?>> Le chiedo dopo qualche attimo di silenzio, lei annuisce e recupera il vassoio con i dolci dal frigorifero.
<< Si! Andiamo!>> Afferma battagliera come se stesse andando in guerra.
Le circondo la vita con un braccio e ritorniamo dal resto della ciurma.
Alice's Pov
Claudio con un braccio mi circonda la vita.
<< Era ora sorellina! Dove vi eravate cacciati? Ammettilo vi stavate sbaciucchiando nascosti in cucina, vero?>> Domanda Marco appena mettiamo piede nella sala da pranzo e finisco con l'arrossire.
<< Per te niente dolci,Marco,>> ribatto facendogli la lingua e lui solleva le mani come segno di resa.
Appoggio il vassoio sul tavolo ma non mi siedo ed afferro la mano di Claudio che si trova appoggiata sul mio fianco.
<< Ecco,>> inizio a dire per poi interrompermi e guardare CC in viso, il quale appoggia la bottiglia sul tavolo e mi stringe a sé per calmarmi,<< dobbiamo dirvi una cosa.>>
Mi fermo nuovamente e guardo supplicante CC in modo che prenda lui la parola ma qualcuno fa più veloce.
<< Mamma è incinta! >> Esclama Stella alzandosi rivelando la notizia e corre verso di noi. << Cosi fra un po' potrò avere una sorellina od un fratellino per poter giocare, anche se all'inizio non potrò farlo ma tanto posso giocare anche con Miele!>> Aggiunge dopo essersi avvicinata a noi due.
<< Sei incinta?>> Chiede Marco incredulo.
Annuisco e gli sorrido. Marco si alza e corre ad abbracciarmi.
<< Non posso crederci, ridivento zio!>> Esclama Marco stringendomi a sè. Nonno Claudio si alza e mi abbraccia forte e ben presto viene imitato dal figlio, entrambi gli uomini mi baciano la fronte con affetto. Le tre nonne sono commosse, Claudio mi bacia una tempia mentre il mio sguardo si posa sui miei genitori.
<< Mamma? Papà?>> Li chiamo con un tono di voce incerto e stringo forte la mano di CC, il quale mi rassicura con uno sguardo.
<< Sono felice per te, piccola mia!>> Esclama Guido, ossia l'uomo che per me è un padre, alzandosi dalla sedia per poi attirarmi tra le sue braccia.
<< Papà,>> riesco solo a dire.
<< Sono felice per tutti e quattro voi,>> aggiunge papà facendomi scoppiare a piangere. Mia madre si avvicina e ci stringe entrambi.
<< Direi che dobbiamo festeggiare! Marco recupera i bicchieri!>> Ordina Nonna Amalia a mio fratello proprio nell'istante in cui mi separo dalle braccia dei miei genitori.
<< È andata bene,>> sottolinea mio marito appena restiamo da soli nella stanza che occupiamo stabilmente quando restiamo a dormire qui a Sacrofano.
<< Si, è andata bene,>> mi ritrovo a confermare e sorrido felice per poi sedermi sul letto in modo da liberarmi dagli stivali. Claudio osserva i miei gesti mentre si toglie la giacca.
<< Sai,>> comincia a dire dopo aver gettato la sua giacca sulla poltroncina,<< questo vestito ti rende ancora più sexy!>> Nel dire ciò avanza verso di me e poi cattura con la mano l’orlo del vestito.
<< Cosa vorrebbe fare, Dottor Conforti?>> Gli chiedo sfoggiando un tono innocente. Lui sorride e si accovaccia tra le mie gambe.
<< Per prima cosa voglio eliminare questo stivali,>> inizia a dire liberando la mia gamba destra dallo stivale e poi mi bacia il ginocchio coperto dalla calze e ciò mi provoca un brivido lungo tutta la spina dorsale.
<< Claudio,>> lo chiamo mordendomi il labbro inferiore.
<< Manca ancora l’altra gamba,>> si limita a dire mio marito passando all’altra gamba e appena la libera inizia a baciare il ginocchio ed inizia una lenta salita.
Catturò la sua cravatta per tirarlo verso di me perché non posso aspettare.
<< Alice, piano c’è tutto il tempo che vogliamo,>> mi fa notare CC appena il suo viso è alla stessa altezza del mio mentre con le mani sfiora il mio corpo facendomi impazzire nonostante la presenza dei vestiti.
<< Claudio,>> mi lamento sulle sue labbra e come risposta lui mi bacia castamente le labbra prima di liberarmi dal vestito e resto in intimo davanti ai suoi occhi.
<< Autoreggenti?>> Domanda incredulo appena nota questo particolare. Mi limito ad annuire perché sono consapevole di essere rossa in viso.
Claudio sorride e si inchina per baciarmi la pelle scoperta.
<< Sei meravigliosa e se ti avessi vista prima vestita con queste sole saremmo rimasti a casa nostra,>> dice appena si stacca dalla mia pelle e m’inchioda con il suo sguardo chiaro.
<< Sarebbero venute a cercarci, solo per vedere l’ecografia che tra l’altro non hanno neppure visto,>> gli faccio notare con un sorriso.
<< Probabile, ma ora la porta è chiusa a chiave e sei mia!>>

