Capitolo 17 -> San Valentino ed un cuore spezzato?
Alice’s Pov
Sono in cucina per riordinare alcune cose.
<< Che combini Sacrofano?>> Mi sento chiedere all’improvviso mentre do le spalle alla porta della cucina e per poco non mi sfugge il piatto che avevo in mano.
<< Claudio,>> gli dico sistemando il piatto sul ripiano.
<> aggiungo riferendomi alla scena a cui ho assistito, mi volto ed osservo CC che indossa solo il panciotto e la camicia.
<< I tuoi figli sono estremamente curiosi, intelligenti. Sarebbe bello avere specializzandi come loro invece di quelli inutili che abbiamo,>> mi risponde lui avvicinandosi a me.
<< Spero che non sia una frecciatina nei miei confronti,>> gli dico osservandolo mentre si arrotola le maniche della camicia.
<< Tu sei come i tuoi figli, quindi direi proprio di no,>> mi dice lui affiancandosi alla sottoscritta.
<< Lo prendo come un complimento,>> gli dico con un sorriso divertito e CC scuote la testa mentre riempio la lavastoviglie.
<< Sei stato gentile a restare a cena,>> dico mentre avvio la lavastoviglie.
<< Non avevo altro da fare,>> ribatte Conforti osservandomi.
<< Dubito che tu non avessi altro da fare,>> dico per poi allontanarmi dalla lavastoviglie ed avvicinarmi al frigorifero per cercare il dessert che ho promesso alle mie adorabili pesti e a Giulia.
<< Non mi hai ancora detto cosa pensi di Giulia,>> gli dico estraendo la torta Sacher per poi appoggiarla sul tavolo poco distante.
<< È una brava ragazza,>> dice proprio nel momento in cui sollevo il viso per guardare il suo,<< avevi ragione tu. Ha avuto una vita difficile ma nonostante ciò non si è persa e vuole realizzare il suo sogno.>>
<< L’esimio Dottor Conforti mi ha appena dato ragione? Wow! È una data che entrerà nella storia dell’umanità!>> Esclamo con un tono incredulo ed ironico.
<< Non provocarmi, Sacrofano!>> Afferma CC mentre recupero da un cassetto i cucchiaini di plastica ed i piattini di plastica sotto lo sguardo di CC.
<< Perché altrimenti?>> Gli chiedo con un tono volutamente provocatorio. Claudio sorride in modo sornione per poi avvicinarsi a me quando ho appena recuperato un coltello dal cassetto.
<< Che vuoi fare?>> Gli chiedo mentre lui mi leva dalle mani il coltello.
<< Primo elimino una possibile arma dalle tue mani,>> mi risponde lui appoggiando il coltello in un punto del tavolo lontano dalla sottoscritta,<< secondo..>>
Lascia la frase in sospeso ed avanza di un passo ed io indietreggiò automaticamente di uno.
<< E secondo cosa?>> Gli chiedo osservandolo dritto negli occhi.
<< E secondo…>> Comincia a dire senza terminare la frase e prima che possa accorgermene le sue labbra si posano sulle mie.
Claudio mi sta baciando!
Avverto la sua mano che si intrufola tra i miei capelli e che mi attira a sé. Mi sollevo sulle punte visto che sono con le pantofole e praticamente mi aggrappo alle sue spalle in modo da poter rispondere meglio al bacio.
Ad un certo punto sento il tavolo contro la mia schiena.
Claudio si stacca un secondo dalle mie labbra e mi osserva per qualche secondo dritto negli occhi per poi rituffarsi sulle mie labbra.
Stringo di più la presa sul suo corpo quando il bacio diventa più profondo.
<< Alice,>> sussurra lui sollevandomi da terra per farmi sedere sopra il tavolo.
<< Claudio,>> mi limito a dire il suo nome nel momento in cui lui passa a baciarmi il collo e sono talmente presa dall’effetto che CC provoca al mio corpo tanto da avvertire a malapena le sue mani che mi sbottonano la camicetta.
Claudio sposta le sue attenzioni sulla pelle scoperta dalla canottiera che indosso sotto la camicia ed inizia a baciarmi la pelle mentre io mi lascio sfuggire qualche gemito.
<< Claudio,>> lo chiamo nuovamente mentre cerco di sbottonare il suo panciotto.
<< La mia Sacrofano,>> mormora CC contro la mia pelle e mi sembra di percepire un suo sorriso mentre riprende la sua risalita verso il mio collo, il quale viene preso d’assalto dall’esimio dottor Conforti.
Chiudo gli occhi per godere di tutte queste piacevoli sensazioni e alla cieca cerco di sbottonare quel maledetto panciotto e la sua camicia e riesco nel mio intento mentre avverto i brividi lungo la spina dorsale per le attenzioni che CC mi sta dedicando.
Claudio si stacca dal mio collo e mi prende il viso tra le mani, sollevo le palpebre e vedo nel suo sguardo il desiderio che prova per me.
<< Alice,>> mi dice lui senza staccare le mani dal mio viso mentre io riesco finalmente a sfiorare la pelle del suo torace.
Riappoggia le sue labbra sulle mie e torna a divorarmi come se fosse un affamato, mentre dal canto mio faccio avanzare le mie mani fino alla sua schiena per poterlo stringere a me.
Continuano a baciarci incuranti di tutto quanto.
<< Mamma è pronta la torta?>> Mi sento chiedere all’improvviso. Smetto di baciare CC proprio nel momento in cui le mie due pesti entrano correndo in cucina.
<< Perché sei sul tavolo mamma?>> Mi chiede mia figlia mentre io non riesco a muovere un muscolo per via dell’imbarazzo che avverto.
<< E perché avete le camicie sbottonate?>> Chiede stavolta mio figlio facendomi arrossire ed avverto la presa di CC intensificarsi sul mio corpo.
Mi volto per poter guardare i miei figli e sono sicura che il colorito del mio viso sia come quello di un pomodoro.
<< Ecco,>> comincio a dire e con la coda dell’occhio noto lo sguardo di CC.
<< La mamma mi stava aiutando a ricucire i bottoni,>> dice CC girandosi leggermente verso i miei figli e allo stesso tempo non si allontana dalla sottoscritta.
<< La mamma?>> Domandano in coro i miei bambini increduli visto che sanno che non so riattaccare i bottoni.
Conforti annuisce ed i bambini si avvicinano a noi e ci osservandomi con attenzione.
<< Che hai nel collo mamma?>> Mi chiede mio figlio indicando il mio collo.
Mi porto automaticamente una mano sul collo e mi volto verso il vetro del forno che funge perfettamente come uno specchio.
Un succhiotto!
Mi giro verso CC per fulminarlo con lo sguardo.
<< Nulla tesoro,>> dico coprendo meglio con la mano il succhiotto che mi ha appena fatto CC.
<< A me pare un succhiotto!>> Afferma mia figlia facendomi sbiancare.
Apro la bocca per replicare ma non riesco a trovare nulla di intelligente.
<< Erano ansiosi di mangiare la torta,>> dice Giulia arrivando quasi di corsa pure lei ed arrossisce appena nota come io e CC siamo conciati.
CC mi sfiora la pelle nuda della schiena per calmarmi come se fosse possibile.
<< Bambini mi è venuta voglia di una crepe alla Nutella, mi accompagnare a comprarla?>> Propone la mia giovane amica alle mie due pesti.
<< Si. La voglio pure io !>> Esclama immediata mia figlia.
<< Vengo pure io!>> Afferma mio figlio.
<< Bene allora andiamo!>> Afferma Giulia facendo un passo verso la porta e viene seguita dai miei figli.
Angela si ferma sull’uscio e si volta per guardarci.
<< Volete una crepe ?>> Ci domanda la mia piccola peste con uno sguardo furbo.
<< Angela,>> riesco a dire finalmente.
<< Va bene. Porto il dessert pure per voi due!>> Afferma mia figlia per poi girarsi e correre via trascinando con sé sia il fratello sia Giulia.
<< Dio ! Che figura! Essere beccati dai miei figli!>> Esclamo coprendomi gli occhi con le mani.
<< Alice,>> mi dice CC accarezzando le mie mani,<< i tuoi figli sono intelligenti.>>
Mi scopro il viso e lo guardo dritto negli occhi.
<< Ti rendi conto che ha riconosciuto un succhiotto? Non l’ha scambiato per livido e neppure per una macchia!>> Affermo con un tono di voce incredula.
<< Si, è vero! D’altronde la piccoletta è furba,>> ribatte lui senza smettere di accarezzarmi le mani.
<< Dio! Che figura!>> Ripeto nuovamente e sposto le mani dal mio viso perché devo riabbottonarmi la camicetta.
CC mi lascia spostare le mani ma appoggia le sue sulla mia vita.
<< Alice calmati dai,>> mi dice CC in tono calmo ma io scuoto la testa.
<< Cosa dovrei raccontare? Devo dare una spiegazione ai miei figli! Io non sono solita fare ciò, non mi faccio trovare sopra il tavolo della cucina in queste condizioni,>> ribatto prontamente mentre lotto con i bottoni.
<< Lascia faccio io,>> mi dice CC allontanando le mie mani dalle asole ed inizia lui a bottonarmi la camicetta,<< Alice troverai una spiegazione.>>
<< Che imbarazzo! Mi faranno mille domande!>> Affermo con un tono di voce sconsolato mentre CC sorride chiaramente divertito.
<< Non è divertente per niente!>> Esclamò fulminandolo con lo sguardo mentre lui continua nel suo lavoro.
<< Ecco fatto!>> Afferma lui quando finisce di abbottonare l’ultimo bottone senza togliersi quel sorriso divertito dalla faccia.
<< Sono sicura che presto quel sorrisetto divertito andrà via dal tuo viso!>> Affermo visto che mi è venuta in mente un’idea.
<< Sacrofano cosa frulla in quella tua testolina? Sappi che hai la stessa espressione di Angela quando combina una delle sue!>> Afferma dopo aver osservato con attenzione il mio viso.
<< Vedrai, vedrai,>> mi limito a dire sorridendo.

