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Capitolo 24_ L’Allieva ed il Natale

Capitolo 24_ L’Allieva ed il Natale

Claudio’s Pov

Siamo in macchina, stiamo tornando a casa dopo che hanno lasciato andare via Alice dall’ospedale.
Mia moglie è seduta sul sedile ed è ancora un po’ stravolta per via del malore.

<< Claudio,>> mi chiama ad un certo punto Alice mentre rallento in prossimità di un semaforo.

<< Non ti senti bene?>> Le chiedo subito ed osservo con attenzione il suo viso, dove spunta un sorriso.

<< Tranquillo, sto bene ora,>> mi rassicura lei e mette la sua mano sopra la mia mano destra che si trova sul cambio della frizione,<< mi chiedevo perché ci fosse anche Miele con noi in ospedale.>> E detto ciò lancia uno sguardo sui sedili posteriori, dove si trovano Stella e Miele.

<< Quando ti ho portata in ospedale Miele ci ha seguito ed è salita in macchina,>> le rispondo sinceramente,<< in realtà mi sono accorto solo poco prima di arrivare al pronto soccorso e Stella la fatta nascondere nella tua borsa stile Mary Poppins e la coperta con un tuo foulard e con il cappotto per non farci scoprire. >>
Alice mi guarda incredula e poi scoppia a ridere, quanto mi era mancata la sua risata in queste ore.
<< Che c’è di così divertente?>> Le chiedo per capire la sua ilarità.

<< Pensa se ti beccavano, >> mi risponde appena riesce a smettere di ridere.
<< Umh, non è successo anche se c’è mancato poco e Stella si è inventata che era un cane giocattolo. >>

<< Umh?>> Mi chiede lei confusa ed io le racconto in breve quanto accaduto.

<< Stella è intervenuta al momento opportuno,>> aggiungo lanciando uno sguardo alla piccola peste, la quale si è addormentata.

<< Per tua fortuna si,>> mi fa notare lei sorridendomi.

<< Hai fame?>> Le domando appena scatta il verde e riparto.
<< Non tanto,tu?>> Mi chiede lei ed io annuisco.
<< Si, ti andrebbe una pizza?>> Le chiedo leggendo l’orario sul display, ormai sono le 21.15.
<< Pizza? Si!>> Esclama lei con entusiasmo e la sua reazione mi fa sorridere.
<< E vada per la pizza,>> dico mettendo la freccia per poter girare e raggiungere la pizzeria più vicina a casa nostra, che poi è la pizzeria preferita di mia moglie.

~~~~~

Alice’s Pov

Siamo appena rientrati a casa ed ora stiamo mangiando la pizza che CC ha comprato per cena.

<< Mamma quando nasce la sorellina?>> Mi chiede Stella dopo aver ingoiato un boccone di pizza.

<<Tesoro nasce in estate circa,>> rispondo dopo aver fatto un breve calcolo ma devo fare la visita ginecologica per avere certezza su quante settimane realmente sia, << però Stella per i primi mesi è un segreto solo di noi tre!>> Detto ciò guardo CC,il quale mi sfiora la mano con la sua.

<< Perché?>> Mi chiede la piccola peste curiosa.

<< Vedi Stella,>> comincia a risponderle Conforti prendendola in braccio e la fa sedere sopra alle sue ginocchia,<< dobbiamo aspettare che la sorellina o fratellino cresca un po’ per sicuri che sia sicuro che arrivi, e come abbiamo fatto con te. Abbiamo aspettato di essere sicuri di diventare i tuoi genitori prima di dirlo ai nonni ed agli zii!>>

<< OK, va bene allora sarà il nostro segreto!>>Esclama la piccola prima di riportare la sua attenzione sulla pizza,anzi la sua attenzione cade sulla pizza di CC e gli ruba un pezzetto e mi affretto ad imitarla perché voglio assaggiarla pure io.

<< Quella è la mia !>> Ci fa notare mio marito.

<< Il bambino vuole assaggiare un pezzetto della tua pizza con acciughe e capperi!>> Esclamo portandomi un triangolo di pizza vicino alla bocca.

<< Ho capito: Iniziamo con le voglie! Alice devi prenotare la visita ginecologica!>> Afferma mio marito mentre io mastico la pizza e cosi mi limito ad annuire.

<< Domani chiamo,>> dico dopo aver mandato giù il boccone di pizza.

<< Chiamiamo adesso, magari riescono a fissare la visita già domani,>> risponde CC con un tono di voce lievemente preoccupato.
<< Posso provarci, però dubito chi ci sia un posto libero per domani,>> dico per poi afferrare il cellulare di Claudio visto che il mio non so dove sia e CC ha il numero del mio ginecologo registrato nel suo cellulare.
<< Spero che Francesco risponda,>> dico selezionando il numero.
<< Sono tranquillo visto che Francesco è gay, altrimenti avrei dovuto preoccuparmi visto la confidenza che hai con lui,>> dice CC mentre si porta la birra alla bocca.

<< Perché se era etero mi avresti fatto cambiare ginecologo?>> Gli chiedo a mo’ di battuta e noto il suo sguardo.

<< Stai scherzando,vero? È difficilissimo trovare un ginecologo bravo e che sappia metterti a tuo agio!>> Affermo incredula.

<< Sacrofano, hai ragione ma ciò non toglie che possa darmi fastidio che un uomo debba guardare la tua zona intima quindi sapere che sia gay rende ciò più sopportabile!>> Controbatte lui con un tono serio.

<< Ma dai, ti vorrei ricordare che sei stato con almeno metà popolazione femminile della Capitale,>> gli ricordo per smontare l’assurdo ragionamento che sta esprimendo,<< quindi tra i due dovrei essere io ad essere più gelosa!>> Detto ciò faccio partire la chiamata.

<< Sono due cose diverse!>>Afferma il medico legale più egocentrico di Roma e mette su il broncio, non ho il tempo di rispondere perché il mio ginecologo risponde.

<< Pronto Alice, perché mi chiami a quest’ora?>> Mi domanda il mio ginecologo ed io metto il vivavoce visto che Claudio mi mima “vivavoce”.

<< Ciao Francesco, mi servirebbe una visita al più presto. Aspettiamo un bambino, lo scoperto oggi dopo essere svenuta,>> gli rispondo spiegando tutto velocemente.

<< Ferma, respira,>> mi consiglia Francesco.

<< Ciao Francesco, sono Claudio,>> s’intromette CC catturando la mia mano con la sua,<< Alice e’ svenuta e lo portata al pronto soccorso, le hanno fatto una serie di controlli.>>

<< Capisco, avrei bisogno degli esiti degli esami, >> risponde il mio amico ginecologo,<< anzi Claudio puoi farle un nuovo piccolo prelievo ed analizzarle domani? Cosi fisso la visita per il pomeriggio.>>

<< Un nuovo prelievo? No, non lo voglio l’ago sulla mia pelle!>> Esclamo sbiancando al pensiero di essere punta nuovamente e Stella ride.

<< Alice,>> mi chiama Conforti alzando gli occhi al cielo perché l’ultima volta che ho dovuto fare delle punture mi sono nascosta nell’archivio polveroso dell’Istituto perché non volevo farmi pungere. Inutile dire che CC mi ha trovata e trascinata nel suo ufficio per un braccio, dove dopo avermi distratta mi ha punto a tradimento.

<< Si tratta di un prelievo, non sentirai nulla,>> dice CC cercando di farmi ragionare.

Sbuffo ed annuisco.

<< Va bene, ma non voglio vedere l’ago infilarsi nella mia pelle,>> mi arrendo perché devo farlo per forza.

<< Bene, domani ti prelievo il sangue e lo analizzo personalmente, non mi fido degli specializzandi,>> m’informa lui usando un tono serio.

<< Anche perché per i primi tre mesi non deve saperlo nessuno,>> gli ricordo io.

<< Papà che vuol dire gay?>> Domanda Stella a Claudio, il quale per poco si soffoca con la birra ed io scoppio a ridere.

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Stella’s Pov

Sono in macchina con mamma e papà e stiamo andando da un dottore che deve visitare mamma e che mi farà vedere il mio fratellino o la mia sorellina.

<< Bene, ci siamo!>> Annuncia papà parcheggiando l’auto e poi scende velocemente ed apre la portiera della parte di mamma.

<< Claudio,>> lo chiama la mia mamma appena mette un piede fuori,<< ti prego calmati!>> Gli chiede notando lo strano gesto che fa con la mano.

<< Mi calmerò solo dopo aver visto lo schermo del monitor con i miei occhi,>> ribatte papà e mamma alza gli occhi al cielo.

<< Stella aspetta che ti libero,>> aggiunge papà aprendo lo sportello per poi liberarmi dal seggiolino.

Mi prende in braccio e con l’altro cinge la vita di mamma ed entriamo dentro il palazzo. Mi guardo intorno e mi ritrovo davanti ad una porta, che viene aperta e ci accoglie un signore con i capelli biondi.

<< Accomodatevi,>> dice per poi abbassarsi alla mia altezza,<< tu devi essere Stella! La mamma mi ha parlato tanto di te!>>

<< Ciao. Si sono io, ma tu chi sei?>> Gli chiedo curiosa. Lui ride e mi sorrise.

<< Hai ragione! Sono Francesco, sono un amico della mamma e mi occuperò di visitare lei ed il fratellino o la sorellina!>> Mi risponde lui con calma e con un sorriso.

<< Non sei come Arthur, il reporter da strapazzo che è innamorato della mamma, vero?>> Gli chiedo sospettosa.

<< Stella!>> Mi rimprovera mamma imbarazzata e noto che il suo viso diventa rosso.

<< Oh no, tesoro! Non sono come il reporter da strapazzo e poi ho occhi solo per il mio compagno!>> Esclama lui con un sorriso e con lo stesso sguardo che ha papà quando parla della mamma.

<< Allora va bene! Hai gli occhi che brillano come a papà quando parla di mamma o con la mamma!>> Esclamo convinta di ciò e stavolta noto papà arrossire.

Il dottore ride e ci guida verso una stanza con un lettino, dove la mamma si accomoda dopo essersi liberata del cappotto.

<< Siete pronti?>> Domanda azionando un macchinario e prende un coso strano in mano.

Tutti e tre annuiamo.

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Claudio’s Pov

Osservo il monitor dove vedo un piccolo confortino o piccola confortina. Mi giro e guardo Alice,la quale ha gli occhi lucidi come il sottoscritto.

<< Allora Alice sei alla sesta settimana,>> comincia a dire Francesco controllando con attenzione il bambino,<< sta bene. È in ottima salute, non posso ancora dirvi se è una femmina oppure un maschio. Ora vi faccio sentire il battito!>> In un secondo il battito del cuore della nuova entrata della famiglia Allevi-Conforti risuona nella stanza.

<< È meraviglioso,>> sussurra Alice osservando lo schermo come faccio io stesso, stringo più forte la mano della mia allieva mentre Stella stringe il braccio di Alice visto che è seduta su uno sgabello tra me ed Alice.

Alice si gira e mi guarda con gli occhi lucidi, le sorrido e m’inchino per poterla baciare sulle labbra.

<< Grazie,>> le dico appena le nostre labbra si staccano. Lei mi sorride e mi accarezza una guancia.

<< Ti ricordo che non ho fatto tutto da sola,>> ribatte lei con un sorriso malizioso.

<< Lo so, Sacrofano,>> ribatto prontamente sfoggiando a mia volta un sorriso malizioso. Lei ride e si volta a guardare Stella, la quale è in silenzio e continua ad osservare lo schermo del monitor.

<< Stella,>> la chiama Alice e riesco a percepire la sua preoccupazione nel tono della sua voce. La piccola peste si gira e la guarda negli occhi.

<< È davvero nella tua pancia? Mi vorrete bene lo stesso quando arriverà? Mi riporterete in orfanotrofio?>> Ci chiede la piccola alternando lo sguardo tra me ed Alice.

<< Io esco un secondo fuori, vi lascio da soli!>> Esclama Francesco per poi lasciarci da soli.
Annuisco e lui esce dalla stanza.

<< Stella,>> comincia a dire Alice sollevandosi leggermente dal lettino,<< noi ti vogliamo bene anzi ti amiamo. E l’arrivo del fratellino o della sorellina non cambierà ciò! >>

Osservo prima mia moglie e poi la peste,la quale ha gli occhi lucidi. La prendo in braccio e le bacio la fronte.

<< Stella,la mamma ha ragione. Noi ti amiamo e l’arrivo del fratellino non cambierà questo e non ti porteremo mai indietro sei una Conforti!>> Le dico cercando di farle entrare bene ciò in mente.

<< Umh ,>> si schiarisce la voce mia moglie.

<< Scusa volevo dire Allevi Conforti! >> Esclamo alzando gli occhi al cielo e questo fa sorridere la piccola peste.

<< Quello che mamma ed io stiamo cercando di farti capire,>> continuo guardandola dritta negli occhi che hanno il mio stesso colore,<< e che ti ameremo come adesso, anzi di più perché l’arrivo del fratellino o della sorellina non farà altro che aumenterà il nostro amore e la nostra capacità! >>

<< E questo per tuo padre significa anche che diventerà più rompiscatole rispetto a quanto sia già adesso!>> Esclama Alice facendo ridere la piccola peste.

<< Alice,>> mi limito a dire ma lei ride e mi fa la lingua.

<< Quello che stiamo cercando di dirti e che ti amiamo e ciò non cambierà neppure quando capiterà di essere arrabbiata con noi oppure noi con te!>> Aggiungo cercando di farle capire bene questo dettaglio.

<< Quindi mi vorrete ancora?>> Ci chiede e noto la speranza nel suo sguardo.

<< Si! Ti vorremmo sempre!>> Esclama mia moglie e la piccola si tuffa su di lei e l’abbraccia.

<< Grazie,grazie!>> Esclama la piccola ed io abbraccio tutte e due.

Stella si stacca da Alice e guarda in basso.

<< Ops, sono tutta appiccicosa!>> Esclama indicando il maglioncino che indossa.

<< Uguale ad Alice,>> dico guardando mia moglie, la quale mi fa la lingua.

~~~~~

Ed ora eccomi qui nel mio salotto in attesa di Alice e di Stella, le quali si sono preparate lontano dal mio sguardo per la festa natalizia dell’istituto.

<< Eccoci papà!>> Urla Stella correndo verso di me con il suo vestito rosso in tulle.



<< Sei bellissima piccola peste!>> Le dico sollevandola in braccio.

<< Aspetta di vedere la mamma!>> Esclama lei guardandomi dritto negli occhi e mi sorride con furbizia.

<< Cosa?>> Le chiedo senza capire bene cosa intenda.

Lei ride e si volta a guardare verso la camera da letto mia e di Alice, da dove dopo un secondo spunta lei e mi sento seccarmi la gola.



<< Sono pronta,>> annuncia Alice mostrandosi completamente.

<< Sei bellissima!>> Esclamo appena riesco ad articolare parola.

<< La ringrazio dottor Conforti!>> Mi risponde con un sorriso per poi avvicinarsi a me, appoggio le mani su i suoi fianchi e l’attiro verso il mio corpo per poi baciarla con passione.

<< Sei troppo bella, dovrò stare attento a non perderti di vista!>> Dico appena le nostre labbra si separano e lei sorride.

<< Non starai esagerando? E poi spero che questo vestito da cerimonia di Armani non sia eccessivo,>> mi dice guardandosi l’abito.

<< No, è perfetto,>> rispondo immediatamente per poi fermarmi ed osservare il suo abito,<< tranne per la scollatura!>>

<< Sei geloso!>> Controbatte dandomi un leggero bacio sulle labbra. << E non hai motivo di esserlo, e lo sai!>>

<< Non sono geloso,>> ribatto subito, forse troppo velocemente visto che le spunta un sorriso.

<< Quindi se ballo con Sergio non ci sono problemi?>> Mi chiede lei con un sorriso malizioso.
<< Non ci provare!>> Esclamo subito e lei ride.
<< Andiamo va!>> Borbotto afferrando la sua pelliccia ecologica che le copre solo fino alla vita.
<< Per fortuna avevi già questa pelliccia,>> aggiungo aiutandola ad indossarla e poi aiuto la piccola peste a mettere il suo cappotto.

<< Ma devo metterlo per forza?>> Mi domanda la piccola peste mentre le tiro su la zip della cerniera.

<< Si,Stella,>> si affretta a rispondere mia moglie sistemandosi la pelliccia,<< fuori è freddo e noi siamo vestite con abiti troppo leggeri.>>

La piccola peste sbuffa per poi annuire.

<< Va bene,>> cede alla fine Stella. Rilascio un sospiro e ciò fa sorridere Alice.

<< Ha il tuo carattere!>> Mi fa notare la signora in giallo facendo un cenno della testa in direzione di Stella.

<< Andiamo va!>> Mi limito a dire offrendole un braccio .

<< Andiamo Dottor Conforti!>> Detto ciò usciamo finalmente da casa per poter raggiungere il nostro Istituto.

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